ANTONIO SPERANZA - In queste due regioni si producono le fusoliere per gli Atr (gli aerei prodotti da un consorzio di cui fa parte Leonardo) che è leader mondiale del settore trasporto regionale (le fusoliere vengono assemblate a Pomigliano d’Arco.
Lo sviluppo dell’aviazione civile passa sulla rotta Napoli-Bari. Riferisce Il Mattino che gli assessori regionali alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola (Campania) ed Eugenio Di Sciascio (Puglia) hanno inviato una lettera congiunta al ministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) Adolfo Urso, sottolineando la necessità di difendere gli investimenti in atto nell’aerospazio meridionale da eventuali ridimensionamenti dei programmi di Leonardo, il gigante tricolore attivo in aerospazio, difesa e sicurezza e che opera in 150 Paesi del mondo anche attraverso aziende controllate, joint venture e partecipazioni.
Puglia e Campania hanno una quota importante nel settore dell’aeronautica civile, soprattutto per quanto riguarda la costruzione di aerei ad ala fissa: è tra le due regioni che si producono le fusoliere per gli Atr, gli aerei prodotti dal consorzio ATR (di cui fa parte Leonardo) che è leader mondiale del settore trasporto regionale (le fusoliere vengono assemblate a Pomigliano d’Arco, nel napoletano, o le sezioni di fusoliera dei ben più grandi Boeing 787 Dreamliner prodotti sempre da Leonardo a Grottaglie (Taranto) che poi vengono montate a Charleston, negli States.
C’è anche un progetto molto ambizioso, che all’inizio dell’estate ha visto la firma di un Memorandum d’intesa tra Mimit e l’azienda aerospaziale americana Radia che sta realizzando il Windrunner, il più grande aereo da trasporto al mondo. Leonardo si occuperà della fusoliera (è indicato tra i fornitori sul sito di Radia, radia.com), il che può significare importanti opportunità di sviluppo ancora una volta tra Campania e Puglia.
Il futuro però è fatto anche di droni, velivoli da ricognizione e molto altro. È per questo che, osserva il presidente del Distretto aerospaziale campano Luigi Carrino, il quale parla avendo alle spalle un settore che in Campania conta 50mila addetti, serve la nascita di un nuovo prodotto che assicuri lavoro non solo nella sua regione ma permetta un’alleanza con la Puglia, cosa che renderebbe le due regioni la piattaforma aerospaziale del Sud Italia e una delle più importanti del Paese.

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