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Vannacci ospite a Ceglie Messapica: kermesse politica nel ciclone, montano le proteste

Ceglie Messapica si prepara a ospitare la consueta kermesse politica de “La Piazza”, organizzata dal quotidiano Affari Italiani (in programma dal 26 al 29 agosto), ma il vero faro dell'attenzione mediatica e del dibattito civile è puntato su un solo nome: Roberto Vannacci. L'ufficialità della sua presenza, prevista per l'ultima giornata di sabato 29 agosto, ha fatto esplodere una forte polarizzazione nel territorio, trasformando l'evento in una vera e propria trincea culturale.
Non è la prima volta che il nome dell'europarlamentare e leader di Futuro Nazionale fa discutere nella città messapica. Già nel 2023, quando era noto principalmente come autore del best-seller Il mondo al contrario, il suo invito aveva sollevato un tale polverone da costringerlo a un passo indietro. Oggi, però, Vannacci non è più solo uno scrittore di successo, ma un politico a tutti gli effetti: dopo il passaggio dalla Lega di Matteo Salvini (che pure sarà ospite della kermesse il 27 agosto) e la successiva rottura, ha fondato il proprio movimento, portando con sé un bagaglio ideologico che continua a dividere profondamente l'opinione pubblica.
A tenere alta la tensione non sono solo le sue dichiarazioni passate, ma la recente pubblicazione della seconda parte del programma di Futuro Nazionale, che delinea una visione della società fortemente conservatrice. Il movimento punta tutto sulla "famiglia naturale" (intesa come unione tra uomo e donna) come unico nucleo da sostenere economicamente e istituzionalmente, proponendo di fatto l'abrogazione delle unioni civili.
Sul fronte della genetica e della genitorialità, la linea è netta: stop alla fecondazione eterologa e adozioni riservate quasi esclusivamente alle coppie sposate. Ma è il capitolo sulla Legge 194 a far tremare i settori più progressisti della società civile: per Vannacci l'aborto "non è un diritto". Il programma prevede l'ingresso di associazioni pro-vita nei consultori, il riconoscimento giuridico del feto come bambino fin dalla gravidanza e il divieto di somministrare la pillola Ru-486 in regime ambulatoriale o domiciliare.
È in questo solco ideologico che si inserisce la dura contestazione del Collettivo Fluo, realtà femminista e antifascista molto attiva sul territorio. Per il Collettivo, invitare Vannacci significa tradire l'idea stessa di spazio pubblico, dando voce a messaggi che alimentano l'odio e la disuguaglianza. Le critiche si concentrano su due macro-temi: la visione del cosiddetto "patriarcato mediterraneo", accusato dal Collettivo di normalizzare la figura dell'uomo dominante e protettore, e il femminicidio. Per le attiviste, mettere in discussione l'autonomia di questo reato (come Vannacci ha fatto in sede giuridica) significa sminuire un fenomeno strutturale di dominio maschile. La libertà di parola, sostengono, non può diventare uno scudo per idee lesive della dignità di donne, migranti e minoranze.
Di tutt'altro avviso la reazione di Futuro Nazionale, che attraverso la referente cittadina Adriana Ciciriello ha respinto al mittente le accuse, difendendo a spada tratta il diritto di Vannacci a calcare il palco. Per il movimento, la vera essenza della democrazia risiede nel pluralismo: «Non è un luogo in cui parlano solo coloro che la pensano allo stesso modo», rivendicano, sottolineando come il confronto debba avvenire anche con idee scomode o minoritarie. Ciciriello tiene poi a chiarire un malinteso di fondo: le critiche di Vannacci non sono mai state una negazione della violenza sulle donne (che il movimento condanna fermamente), ma una disquisizione tecnico-giuridica sull'opportunità di creare una fattispecie di reato a sé stante. Per Futuro Nazionale, la risposta alla violenza passa per la certezza della pena e la prevenzione, non per la censura delle idee.
A sollevare ulteriori polemiche è stata Rifondazione Comunista che, attraverso un comunicato ufficiale, ha lanciato un forte appello agli organizzatori affinché impediscano la presenza di Vannacci e ha chiesto, inoltre, agli esponenti del centrosinistra di non partecipare alla kermesse nella giornata in cui sarà presente il generale. «La Costituzione Antifascista si difende ogni giorno», recita la nota conclusiva, firmata da Sabino De Razza, segretario regionale di Rifondazione Comunista Puglia, e da Angelo Leo, di Rifondazione Comunista Ceglie Messapica.
Alla vigilia dell'appuntamento del 29 agosto, Ceglie Messapica si ritrova dunque a fare da specchio alle divisioni dell'intero Paese. Da una parte c'è chi chiede che gli spazi pubblici siano luoghi di tutela, liberi da retoriche considerate tossiche o retrograde; dall'altra c'è chi difende il diritto di tribuna anche per le posizioni più controverse, in nome di un confronto democratico che non ammette "sanatorie" ideologiche. Che si tratti di una lezione di politica o di uno scontro di civiltà, l'intervento di Roberto Vannacci promette di essere uno dei momenti più accesi di questa estate politica.




 

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