ANTONIO SPERANZA - ROMA – Nessuna svolta per il comparto sicurezza e risorse insufficienti per la Polizia di Stato. È quanto emerge dall'analisi del disegno di legge di bilancio presentata dal segretario generale del Silp Cgil, Pietro Colapietro, che denuncia l'immobilismo dell'esecutivo sul fronte del personale e dei mezzi.
"Il disegno di legge di bilancio presentato dalla premier Giorgia Meloni conferma una linea di sostanziale immobilismo sul fronte delle risorse umane e materiali dedicate alla Polizia di Stato e all'intero comparto sicurezza. I dati di bilancio smentiscono qualsiasi ipotesi di una svolta espansiva" dichiara Pietro Colapietro, leader del sindacato di polizia della Cgil.
"Sul capitolo assunzioni si ripropone lo schema del vincolo al turnover: gli ingressi previsti non coprono, come sempre, i pensionamenti, senza generare alcun incremento netto degli organici. In una fase ormai cronica, caratterizzata dall'elevata età media del personale, il semplice avvicendamento non basta, ma da quattro anni il governo fa finta di non sentire. Analogo vincolo si registra sul lavoro straordinario. Anche l'attenzione riservata alla previdenza dedicata non rappresenta una misura espansiva immediata: si tratta del semplice rifinanziamento di impegni già previsti nei bilanci pluriennali, volto a compensare solo parzialmente gli effetti del sistema contributivo".
"Questo quadro di contenimento della spesa per il comparto sicurezza si inserisce in una traiettoria complessiva di tagli e 'fantasie contabili' che toccano la sanità, la scuola pubblica e i servizi in genere, con la sola eccezione delle risorse destinate al riarmo. Le criticità riscontrate nel nostro settore confermano appieno le ragioni della nostra mobilitazione al fianco della Cgil" conclude Colapietro.

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