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Monasteri di clausura nell’era dell’intelligenza artificiale: il primo appuntamento di Ad Bonum Facere ETS


Il 27 e 28 ottobre a Roma il primo corso della Fondazione: una tavola rotonda su persona, comunicazione e nuove tecnologie, nel confronto con l’enciclica «Magnifica Humanitas» di Leone XIV. Costituita da realtà monastiche di diverse tradizioni, la Fondazione affianca alla riflessione sull’IA la formazione sugli aspetti canonici, giuridici, fiscali e patrimoniali della vita dei monasteri

ROMA – Una fondazione del Terzo settore costituita da monasteri e federazioni di monache di clausura sceglie l’intelligenza artificiale come tema del suo primo appuntamento pubblico. Il 27 e 28 ottobre, all’Istituto Maria SS. Bambina di Roma, si terrà il primo corso di formazione della Fondazione Ad Bonum Facere ETS, dedicato a «I Monasteri femminili nell’era dell’intelligenza artificiale».

Nata l’11 luglio 2025, nella giornata dedicata a san Benedetto, la Fondazione riunisce comunità cappuccine, clarisse, benedettine e carmelitane scalze in un progetto condiviso di tutela del patrimonio monastico e solidarietà. A poco più di un anno dalla costituzione, questa esperienza di collaborazione tra diverse tradizioni contemplative propone un confronto sulle trasformazioni del presente, accostando le domande poste dall’IA alle responsabilità concrete della vita dei monasteri. “La vita contemplativa non è estranea alle domande del nostro tempo. Abbiamo scelto di partire dall’intelligenza artificiale perché anche dai monasteri può venire un contributo al discernimento su ciò che custodisce la dignità della persona. Formarci insieme significa prenderci cura delle nostre comunità e del patrimonio spirituale e umano che desideriamo condividere”, afferma suor Chiara Francesca Lacchini, presidente della Fondazione.

Il programma prevede il 27 ottobre una tavola rotonda con Philip Larrey, professore di Filosofia al Boston e College e Pablo Kay, caporedattore di Angelus News: un confronto sulla persona nell’epoca dell’IA, sulla comunicazione ecclesiale e sull’amministrazione al servizio della missione, nel solco dell’enciclica Magnifica Humanitas. Il 28 ottobre, all’intervento di Luigino Bruni sui nuovi strumenti di comunicazione nella vita contemplativa si affiancheranno approfondimenti su privacy, archivi e biblioteche, gestione delle risorse e tutela del patrimonio, con una sessione sui profili canonici, civilistici e fiscali curata da Nuccia Colosimo e Maria Pietrella, avvocati della Fondazione.

Il corso si inserisce nella missione di Ad Bonum Facere ETS: mettere in comune competenze e risorse per sostenere le comunità monastiche, custodirne l’eredità spirituale e culturale e promuovere iniziative di solidarietà, in Italia e all’estero. In questa prospettiva, il confronto sull’intelligenza artificiale diventa parte di un impegno più ampio: accompagnare i monasteri nelle trasformazioni del presente, nella fedeltà al proprio carisma, valorizzando il contributo che la vita contemplativa può offrire alla Chiesa e alla società.

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