Hot Posts

6/recent/ticker-posts

Ad Code

Responsive Advertisement

Parole per costruire ponti: Francavilla Fontana accoglie la seconda edizione della rassegna “A Libro Aperto”


C'è un bisogno urgente, oggi, di trovare parole nuove per abitare il mondo. Parole che sappiano costruire ponti invece di alzare muri. È da questa consapevolezza che prende vita, sabato 29 agosto, la seconda edizione di “A Libro Aperto”. La magica cornice dell'Atrio del Castello Imperiali, a Francavilla Fontana, farà da palcoscenico a questa rassegna filosofico-letteraria che promette di trasformare le calde sere d'estate in un laboratorio di idee. Promossa dall'associazione Filosofia in Movimento, con il patrocinio della Società Filosofica Italiana (sezione salentina) e il supporto del Comune di Francavilla Fontana, la kermesse non è un semplice susseguirsi di presentazioni. Il suo cuore pulsante è il tema “Lessico Mediterraneo”: un invito a compilare, pagina dopo pagina, un vocabolario condiviso capace di opporsi ai linguaggi dell'odio e della divisione che troppo spesso avvelenano il nostro presente.

In realtà, quello che approda a Francavilla è solo l'ultimo tassello di un mosaico molto più ampio. La rassegna si inserisce infatti in un decennale percorso internazionale di studi sul pensiero critico mediterraneo. Un viaggio che ha già visto tappe prestigiose come Tozeur, Dubrovnik, Palermo, Roma e Tunisi, e che oggi vanta collaborazioni d'eccellenza, tra cui quella con l'I.S.MED. (Interdisciplinary Studies on the Mediterranean), guidato da due atenei statunitensi. Inseriti nel cartellone estivo comunale “Bella Fresca”, i quattro appuntamenti si snodano come i capitoli di un unico grande racconto, tutti rigorosamente sotto il cielo del Castello.

Si inizia sabato 29 agosto con una riflessione sulla pace e sul tempo, attorno al volume Ogni altro tempo è pace (Nutrimenti). A dialogare con le pagine del libro ci saranno il giornalista di Rai Radio3 Vittorio Giacopini, la direttrice della Biblioteca "De Leo" di Brindisi Katiuscia Di Rocco e Salvatore Lupo, presidente dell'Associazione Ex Alunni Liceali di Francavilla Fontana. Una settimana dopo, sabato 5 settembre, il riflettore si sposterà sul delicato tema dell'accoglienza e dell'incontro con l'altro. Presentando L'altra ospitalità (Editoriale Jouvence), si alterneranno sul palco voci di alto profilo come Antonio Cecere (Università Tor Vergata), Celestino Victor Mussomar (CeSAI), Faouzia Dhifalah (Università di Tunisi) e Nicola Dimitri (Università di Messina). Il 12 settembre si parlerà di connessioni e di futuro con Un ponte tra Oriente e Occidente. Una nuova prospettiva euro-mediterranea per l'Italia. Il dibattito, moderato come sempre dalla caporedattrice di Astérisque Chiara Pozzessere – che cura anche la direzione scientifica dell'intera rassegna – vedrà protagonisti Michael Mocci (Statale di Milano), il giornalista e scrittore Rai Paolo Di Giannantonio e don Gianni Caliandro, rettore del Seminario "Pio XI" di Molfetta. Il sipario calerà infine sabato 19 settembre su un tema di scottante attualità: la giustizia. Con Mappe della giustizia mediterranea, chiuderanno i lavori Domenico Bilotti (Magna Graecia di Catanzaro), Mohamed 'Arafa (Università di Alessandria d'Egitto), Basira Hussen (Università di Modena e Reggio Emilia) e Francesco Fistetti (Università di Bari).

Ma “A Libro Aperto” non è solo alta filosofia accademica; è un evento che vuole abbracciare l'intera comunità. Per questo, tutte le sere la Libreria Francavillese allestirà uno spazio dedicato all'esposizione e alla vendita dei testi, permettendo al pubblico di portare a casa un pezzo di questo viaggio. E c'è un occhio di riguardo speciale per il futuro: la Cooperativa Sociale "L'Ala" animerà i Laboratori Filosofici "A Libro Aperto", un percorso ludico-formativo pensato su misura per ragazze e ragazzi dagli 8 ai 13 anni.

«Con questa rassegna portiamo a Francavilla un confronto che attraversa le università e i centri di studio di tutto il bacino del Mediterraneo», ha spiegato il sindaco e assessore alla Cultura, Antonello Denuzzo, lanciando un invito alla cittadinanza. «Costruire un lessico condiviso è un lavoro paziente, fatto di studio, scrittura e confronto tra discipline diverse. Queste quattro serate offrono alla città l'opportunità unica di sedersi a quel tavolo e prendere parte a questo lavoro, insieme».

Posta un commento

0 Commenti

Ad Code

Responsive Advertisement