ANTONIO SPERANZA - A conclusione della procedura di conciliazione del 17 giugno scorso, la UIL FP Vigili del Fuoco ha deciso di non sottoscrivere alcuna intesa e ha ufficialmente proclamato lo sciopero nazionale del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
La decisione nasce dalla persistente assenza di risposte adeguate sui temi centrali della tutela del salario, delle condizioni di lavoro, della salute e del pieno riconoscimento della specificità professionale delle donne e degli uomini del Corpo.
Nel corso del confronto sono emerse alcune aperture da parte dell’Amministrazione che la UIL FP Vigili del Fuoco considera un segnale positivo. Tuttavia, tali disponibilità non sono risultate sufficienti a fornire risposte adeguate alle questioni fondamentali poste dalla categoria.
Per queste ragioni la UIL FP Vigili del Fuoco ritiene sia giunto il momento di sostenere con forza, attraverso lo strumento dello sciopero, le legittime rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
A determinare la rottura è stata l’assenza di risposte adeguate alle principali richieste della categoria, a partire dalla tutela del salario, oggi fortemente penalizzato dall’aumento del costo della vita e dall’insufficienza delle risorse previste per il rinnovo contrattuale.
Il progressivo divario tra inflazione e incrementi retributivi sta determinando una costante erosione del potere d’acquisto del personale, compromettendo le condizioni economiche di lavoratrici e lavoratori che garantiscono quotidianamente un servizio essenziale per la sicurezza del Paese.
A ciò si aggiunge una questione non più rinviabile: il riconoscimento del rischio oncologico come rischio professionale. Nonostante l’esposizione continua a sostanze nocive e potenzialmente cancerogene durante le attività di soccorso, il nostro Paese non ha ancora adottato misure adeguate di tutela e riconoscimento per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il Segretario Generale della UIL FP Vigili del Fuoco Valentino Prezzemolo ha dichiarato: “La scelta dello sciopero è un atto di responsabilità nei confronti delle donne e degli uomini che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini. Non possiamo accettare … prive di risposte concrete. Lo Stato chiede ogni giorno professionalità, sacrificio e senso del dovere; è arrivato il momento di riconoscerli concretamente sul piano economico, previdenziale e sanitario”.
A sostegno della vertenza è intervenuta anche Rita Longobardi, Segretaria Generale UIL FP: “La UIL FP Vigili del Fuoco non è sola in questa battaglia. Accanto alle lavoratrici e ai lavoratori del Corpo c’è tutta la UIL FP. Chiediamo l’apertura di un confronto reale e lo stanziamento di risorse aggiuntive per valorizzare una professionalità essenziale per il Paese, riconoscendo finalmente la specificità professionale prevista dalla legge ma troppo spesso dimenticata. Chi ogni giorno tutela la sicurezza dei cittadini merita adeguate garanzie economiche, previdenziali e sanitarie”.
La UIL FP Vigili del Fuoco avvierà nei prossimi giorni tutte le iniziative necessarie a sostenere la mobilitazione, definendo modalità e data dello sciopero nazionale, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete e non più rinviabili per il personale del Corpo.

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