Hot Posts

6/recent/ticker-posts

Ad Code

Responsive Advertisement

Confartigianato Puglia lancia 'Identità Itineranti - Connesioni, Territori e Lavoro'


Sei tappe per raccontare territori, lavoro, competenze e nuove opportunità nei Comuni della linea #mareAsinistra

ANTONIO SPERANZA - Parte questo fine settimana “Identità Itineranti - Connesioni, Territori e Lavoro”: un percorso promosso da Confartigianato Imprese Puglia, attraverso gli enti Cooperform Puglia e CATA Confartigianato Puglia nell’ambito dell’Avviso “Punti Cardinali for Work”, linea #mareAsinistra.

Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: trasformare i territori in luoghi narranti, capaci di collegare identità, lavoro, competenze, formazione, cultura produttiva e nuove opportunità occupazionali. Un percorso pubblico, itinerante e partecipato, pensato per restituire centralità alle comunità locali e per mostrare come ogni Comune possa diventare una bussola di orientamento, sviluppo e futuro.

Le prime sei tappe si svolgeranno dal 21 al 26 giugno 2026 e coinvolgeranno i Comuni di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Capurso, Cellamare, Conversano, Monopoli, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Toritto e Veglie.

“Con Identità Itineranti vogliamo dire una cosa semplice ma decisiva: il lavoro non nasce nel vuoto, nasce dentro i territori, dentro le comunità, dentro i mestieri, dentro le relazioni”, dichiara Michele Dituri, Presidente di Confartigianato Imprese Puglia. “Ogni Comune custodisce una parte di futuro: a volte nascosto in una filiera agroalimentare, a volte in un sapere artigiano, a volte in una scuola, in un percorso ITS, in una competenza digitale, in un ritorno possibile, in un giovane che sceglie di restare o in un talento che decide di rientrare”.

IL CALENDARIO

Prima tappa il 21 giugno a Bari-Palese, “Le radici e il racconto”, dedicata alla cultura come infrastruttura di comunità e premessa di ogni vocazione produttiva. Il 22 giugno, presso il Country Club di Bari, “La terra che lavora” racconterà le filiere agroalimentari come ecosistemi di mestieri, competenze e occupazione di qualità. Il 23 giugno, presso la Fiera del Levante, con “Punti d’incontro” si approfondirà il rapporto tra lavoro, competenze, corpi intermedi, sistemi associativi e opportunità territoriali. Il 24 giugno, a Bitritto, “Il saper fare che innova” sarà dedicato all’artigianato evoluto e all’autoimprenditorialità. Il 25 giugno, a Bitonto, “bussole per il futuro” metterà al centro orientamento professionale, formazione duale e ITS Academy. Il 26 giugno, a Monopoli, “Rotte di ritorno” chiuderà il percorso raccontando il Sud come spazio contemporaneo di scelta, rientro dei talenti, lavoro da remoto, turismo, enogastronomia e nuove economie.

Le giornate saranno articolate attraverso stand territoriali, presidi orientativi, interviste istituzionali, testimonianze, confronti partecipati, strumenti di ascolto e momenti artistico-culturali. Ogni tappa sarà costruita intorno a un tema specifico, ma tutte saranno unite da una stessa visione: il lavoro come esito di un ecosistema territoriale fatto di imprese, formazione, cultura, corpi intermedi, amministrazioni locali, competenze e partecipazione.

“Abbiamo voluto costruire un percorso che non fosse una semplice sequenza di eventi”, continua Dituri. “Identità Itineranti è un modo diverso di intendere l’orientamento. Orientare significa aiutare le persone a leggere il territorio, a riconoscere le proprie possibilità, a capire quali competenze servono, quali mestieri stanno cambiando, quali economie stanno nascendo. Significa anche aiutare le istituzioni a guardare i propri Comuni non solo come luoghi da amministrare, ma come comunità da accompagnare”.

Il progetto intende parlare soprattutto a giovani, studenti, persone in cerca di orientamento, donne inattive, disoccupati, cittadini interessati a percorsi di crescita personale e professionale, imprese, amministratori e comunità locali. L’obiettivo è costruire una narrazione positiva e concreta delle opportunità presenti nei territori, senza retorica e senza nostalgia.

“Il Sud non può essere raccontato solo come luogo da cui si parte”, conclude Michele Dituri. “Il Sud può essere scelto. Può diventare spazio di lavoro, impresa, qualità della vita, innovazione e comunità. Ma questa possibilità va organizzata. Va raccontata. Va resa visibile. Identità Itineranti nasce per questo: per trasformare le radici in competenze, le vocazioni in opportunità, i Comuni in luoghi capaci di costruire futuro”.

Posta un commento

0 Commenti

Ad Code

Responsive Advertisement