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Codice della strada, Ghio (Pd): 'Un altro bambino morto sulle strade. E il Governo non affronta le norme per proteggere pedoni e ciclisti'


“Di fronte alla morte del ragazzo di 11 anni travolto da un camion dei rifiuti nel Reggiano non ci sono parole sufficienti per esprimere il dolore, ma c’è una domanda che la politica non può più evitare: quante altre tragedie dovranno accadere prima che il Governo decida di intervenire davvero sulla sicurezza di pedoni e ciclisti?”.

Lo dichiara Valentina Ghio, deputata del Partito Democratico e prima firmataria della proposta di legge sulla mobilità attiva e la sicurezza stradale.

“Da mesi assistiamo a un dibattito ideologico sul Codice della strada voluto dal ministro Salvini, mentre continua a crescere il numero delle vittime più vulnerabili della mobilità. Pedoni e ciclisti continuano a pagare il prezzo più alto e troppo spesso a perdere la vita sono giovani e giovanissimi. Da oltre un anno giace alla Camera una proposta di legge che ho presentato insieme a FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, grazie anche al prezioso contributo di Andrea Colombo, per introdurre una vera svolta nelle politiche della sicurezza stradale, fra cui l’obbligo di installare dispositivi automatici contro gli angoli ciechi sui mezzi pesanti"). Una proposta che il Governo e la maggioranza hanno completamente ignorato”.

“La nostra legge non si limita a modifiche tecniche. Introduce una nuova visione della mobilità, fondata sulla tutela degli utenti più fragili della strada e sul principio che la sicurezza deve essere il primo criterio nella progettazione e nella gestione dello spazio pubblico. Prevede strumenti concreti per gli enti locali, l’istituzione di un Fondo nazionale per la mobilità attiva, interventi per rendere più sicuri gli attraversamenti, le infrastrutture ciclabili e gli spazi urbani, promuovendo una gerarchia della mobilità che metta al centro le persone”.

“Salvini continua a occuparsi di propaganda e polemiche, mentre noi chiediamo con forza che venga calendarizzata una proposta che affronta concretamente il tema della sicurezza stradale. Ogni giorno perso è un’occasione mancata per prevenire incidenti e salvare vite. Il Ministro batta finalmente un colpo. Le famiglie delle vittime, i pedoni, i ciclisti e gli enti locali meritano risposte. Non possiamo aspettare nuove tragedie per affrontare il tema della sicurezza stradale”.

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