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Rapporto Openpolis: l’abbandono scolastico in Italia, in Europa e nelle città


ANTONIO SPERANZA
- Nel 2025 i giovani che avevano abbandonato la scuola prima del diploma erano l’8,2% del totale. Un dato in miglioramento e che finalmente raggiunge l’obiettivo europeo per il 2030. Tuttavia, rimangono criticità soprattutto nelle città e tra i giovani non italiani.

8,2% gli abbandoni scolastici in Italia nel 2025. Più basso dell'obiettivo Ue del 9%.

Oltre un quarto dei giovani tra 18 e 24 anni di Catania ha lasciato la scuola prima del diploma. Seguono Palermo e Napoli.

I quartieri con più famiglie con figli in disagio spesso sono anche quelli con più abbandoni scolastici precoci.

Serve intervenire sulla relazione tra svantaggio socio-economico e dispersione scolastica.

A Bari il tasso di abbandono scolastico è al 13,8% , il dato più alto nel rione San Nicola con picchi di oltre il 22% di giovani che escono precocemente dal sistema di istruzione nei quartieri con la maggiore incidenza di famiglie a rischio disagio economico. Lo rivela un’indagine condotta dalla fondazione Openpolis.

Il report mette in relazione la presenza di famiglie a rischio disagio economico (rapporto percentuale tra il numero di famiglie con figli la cui persona di riferimento ha fino a 64 anni e nelle quali nessun componente è occupato o percettore di una pensione da lavoro e il totale delle famiglie) e il rapporto tra il totale delle persone di 18-24 anni, con al più il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media) e non iscritti a nessun corso regolare di studio e il totale delle persone di 18-24 anni. Due approfondimenti vengono fatti, poi, per le persone tra i 18 e i 24 anni uscite dal sistema di istruzione di origini stranieri e di genere femminile.

Il prossimo 7 settembre gli studenti e le studentesse della provincia autonoma di Bolzano saranno i primi a tornare sui banchi di scuola dopo la pausa estiva, seguiti 3 giorni dopo dai ragazzi e dalle ragazze di Valle d’Aosta, Veneto e Provincia autonoma di Trento e poi via via tutti gli altri nel corso del mese.

Per milioni di giovani si apre quindi un nuovo anno scolastico, fatto di lezioni, verifiche, relazioni e percorsi di crescita. Ma il ritorno in classe rappresenta anche un’occasione per interrogarsi sul sistema educativo italiano e, in particolare, sul fenomeno dell’abbandono scolastico.

Nel 2025 l’incidenza di ragazzi e ragazze che in Italia hanno lasciato la scuola prima del tempo è scesa all’8,2%. Si tratta di un dato importante perché segna il raggiungimento dell’obiettivo europeo del 9% da parte del nostro paese.

Un conseguimento che corona oltre un decennio di sforzi per raggiungere questo target: a metà degli anni 2000 la quota di abbandoni superava il 20%, poi scesa sotto il 14% nel corso degli anni ’10, per poi calare ulteriormente, sulla scorta dell’obiettivo Ue.

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