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BSK Capital, il nuovo modello di aggregazione che mette i commercialisti al centro


Entro il 2026 l’obiettivo è presidiare tutte le province italiane con 117 studi soci, oltre 100 professionisti e un ecosistema potenziale di 25.000 imprese

Il settore della consulenza professionale sta attraversando una trasformazione profonda. L’intelligenza artificiale modifica processi e competenze, mentre l’aumento dell’età media dei titolari e la difficoltà dei passaggi generazionali impongono agli studi nuovi modelli organizzativi, capacità di investimento e accesso a specializzazioni sempre più ampie. In questo scenario nasce BSK Capital, società di capitali partecipata direttamente da commercialisti e ispirata alle esperienze di aggregazione sviluppate nei mercati nordamericani.

BSK non è un network, un’associazione né una società tra professionisti. È un progetto imprenditoriale condiviso nel quale gli studi mantengono autonomia, identità e presidio della relazione fiduciaria con i clienti, partecipando al tempo stesso alla costruzione di una piattaforma nazionale di competenze, tecnologia e opportunità. L’obiettivo è raggiungere entro la fine del 2026 tutte le province italiane attraverso 117 studi soci. Il percorso ha già coinvolto realtà come Antonelli e Cecchetti di Perugia, P&M Holding di Treviso, SIEL di Roma, Crispino di Catania, Studio Associati di Bologna, Data Impresa di Belluno, Bray di Lecce, Origlio di Ragusa e D’Oca & Partners di Palermo, insieme ad altri studi in fase di ingresso.

La progressiva aggregazione metterà a sistema un bacino potenziale di circa 25.000 partite IVA, corrispondenti ai clienti già assistiti dagli studi soci. Non un database di contatti, ma un patrimonio di relazioni consolidate, nel quale il commercialista resta il punto di riferimento dell’impresa. BSK punta così a superare la sola consulenza “a richiesta”: attraverso competenze multidisciplinari e capacità di analisi, intende anticipare bisogni e generare opportunità di crescita, avvicinando le PMI al corporate finance, all’M&A, all’internazionalizzazione, agli investitori e al venture capital.

«Dopo vent’anni nella gestione di uno studio professionale, l’esperienza maturata in Nord America nei processi di internazionalizzazione, il lavoro con strutture finanziarie e investitori e, dal 2017, nel roll-up delle farmacie, ho maturato la convinzione che questa trasformazione dovesse diventare un’opportunità. Nove soci fondatori provenienti dai mondi finanziario, consulenziale, bancario, dei public affairs, della formazione, dell’internazionalizzazione e del venture capital hanno lavorato per due anni a una risposta nuova. Nel febbraio 2026 è nata BSK Capital: una struttura ispirata ai modelli internazionali, pensata per cambiare il paradigma della professione e restituire al commercialista un ruolo centrale nella crescita delle imprese», dichiara Nicola Raugia, Amministratore Delegato di BSK Capital.

A supporto del modello, BSK sta sviluppando Blue Orbit, piattaforma proprietaria basata su agenti di intelligenza artificiale. L’infrastruttura collegherà studi, professionisti e imprese per individuare complementarità, fabbisogni finanziari, opportunità di aggregazione e possibili collaborazioni commerciali. Ogni percorso sarà gestito attraverso il commercialista: la tecnologia non sostituisce il rapporto fiduciario, ma ne amplia la capacità di lettura e di generazione di valore.

Oggi BSK riunisce oltre 40 professionisti specializzati; entro il 2026 prevede di superare quota 100, con l’obiettivo di raddoppiare nel 2027. Corporate finance, operazioni straordinarie, riorganizzazione aziendale, intelligenza artificiale, consulenza legale, sostenibilità e sviluppo commerciale sono alcuni degli ambiti messi a disposizione degli studi e dei loro clienti.

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