La tragedia a cui si fa riferimento riguarda la strage familiare avvenuta nel quartiere Pietralata a Roma, dove Luca Abbasciano (42 anni), la moglie Valentina Pambianco (41 anni) e la loro figlia Bianca (5 anni), affetta da una grave disabilità sin dalla nascita (famiglia mono reddito) sono stati trovati senza vita all'interno della propria abitazione.
La drammatica vicenda ha riacceso con forza il dibattito pubblico sul fallimento delle istituzioni e sull'abbandono in cui spesso versano le famiglie con gravi disabilità a carico.
I punti chiave che delineano questo drammatico evento? La disperazione e l'isolamento le cause principali. La bambina era nata prematura nel 2021 con una gravissima patologia. La madre si era licenziata per accudirla a tempo pieno e la famiglia si era progressivamente isolata, schiacciata dal peso della gestione quotidiana. Nei circa venti biglietti lasciati ai parenti ricorreva la frase: "Da soli non ce la facciamo più".
I viaggi della speranza stando alle testimonianze raccolte dagli inquirenti e riportate da Il Messaggero e Sky TG24, i genitori avevano investito tutte le proprie risorse economiche spendendo circa 300mila euro in viaggi in Messico per sottoporre la figlia a terapie sperimentali.
Il peggioramento delle condizioni della bambina e il prosciugamento dei fondi hanno aggravato lo stato depressivo e la disperazione della coppia. La denuncia delle associazioni: L'evento ha suscitato una dura presa di posizione da parte di federazioni e associazioni come la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e i movimenti dei caregiver.
Viene denunciato come lo Stato deleghi interamente il peso della cura al nucleo familiare, offrendo sussidi economici frammentati ma fallendo nel creare una vera rete pubblica sussidiaria, coordinata e personalizzata, che impedisca alle persone di scivolare nella solitudine e nella tragedia. Una vergogna per uno Stato civile!

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