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Fiumicino Jazz Festival: sabato 5 settembre gli omaggi a Franco Cerri e a Ninì Rosso


Due protagonisti indimenticabili della musica italiana, nati entrambi nel 1926, rivivono attraverso le loro melodie a cento anni dalla nascita. Sabato 5 settembre alle ore 21.00 il Fiumicino Jazz Festival torna al Museo del Saxofono con “The Italian Sound – Omaggio a Franco Cerri”, concerto del Delogu Quartet arricchito dalla partecipazione speciale del trombettista Maurizio Oriente, protagonista di uno special tribute a Ninì Rosso.

Un doppio omaggio che incarna pienamente il tema della quarta edizione del festival, “1926 Echoes – 100 anni di grande jazz”, e che accosta due personalità diversissime ma accomunate dalla capacità di portare la grande musica oltre i confini degli specialisti, conquistando generazioni di ascoltatori attraverso l’immediatezza della melodia, l’eleganza e una straordinaria capacità comunicativa.

Al centro della prima parte della serata sarà Franco Cerri, indiscusso gentiluomo del jazz italiano, chitarrista straordinario e pioniere della sei corde nel nostro Paese. Musicista dalla carriera lunghissima, Cerri ha attraversato decenni di storia del jazz italiano imponendo uno stile personale fatto di lirismo, swing, misura e un’inconfondibile grazia interpretativa. Alla statura del musicista si è sempre accompagnata una grande carica umana e divulgativa, che lo ha reso un volto conosciuto e amato anche dal pubblico più vasto.

A raccoglierne idealmente il testimone sarà Filippo Delogu, chitarrista della scena romana che condivide con il maestro milanese il profondo amore per la tradizione e per la melodia. Con lui saliranno sul palco Marco Loddo al contrabbasso, Alfredo Romeo alla batteria e Andrea Nuzzo all’organo Hammond e pianoforte. Il quartetto ripercorrerà alcuni degli standard più amati da Cerri, alternando la musica ad aneddoti della sua incredibile carriera e cercando soprattutto di restituire quello spirito libero, inclusivo e sempre attento al rapporto con il pubblico che ha caratterizzato tutta la sua vicenda artistica.

Filippo Delogu, chitarrista, banjoista e cantante, si dedica al jazz tradizionale sin da giovanissimo. Specializzato nel repertorio classico e tradizionale, ha suonato al fianco di numerosi protagonisti della scena italiana e internazionale, tra i quali Emanuele Urso, Giorgio Cuscito, Luca Velotti, Red Pellini, Renzo Arbore, Ray Gelato, Michael Supnick, Paolo Petroziello e Alberto Botta. Nel corso della sua attività ha partecipato a manifestazioni come Umbria Jazz, Summer Jamboree, Summertime alla Casa del Jazz, Lago Maggiore Jazz Festival e Roma Jazz Festival, oltre a documentari e programmi televisivi dedicati alla musica americana del Novecento. Fondatore del collettivo di sezione ritmica The Jazz Russell, ha recentemente pubblicato il suo primo album anche in veste di vocalist, dedicato alla tradizione degli strumentisti che si sono cimentati con il canto, da Chet Baker a Kenny Dorham, da Nat King Cole a Oscar Peterson, fino a Blossom Dearie e Diana Krall.

Il secondo protagonista ideale della serata sarà Ninì Rosso, nato a Torino il 19 settembre 1926 e divenuto una delle trombe italiane più popolari nel mondo. Musicista capace di trasformare il suono della tromba in una vera e propria voce, Rosso ha costruito un linguaggio immediatamente riconoscibile, nel quale tecnica, cantabilità e sentimento si incontrano. La sua popolarità ha travalicato i confini nazionali e il suo repertorio ha contribuito a fissare nell’immaginario collettivo un particolare “suono italiano”, melodico ed evocativo.

A ricordarlo, a pochi giorni esatti dal centenario della nascita, sarà Maurizio Oriente, trombettista di lunga esperienza e profondo conoscitore del repertorio di Ninì Rosso. La sua partecipazione speciale condurrà il pubblico dentro il mondo sonoro del grande trombettista torinese, recuperandone la ricchezza espressiva e soprattutto quella cantabilità che ha reso inconfondibile il suo stile.

“The Italian Sound” diventa così un viaggio attraverso due modi differenti e complementari di raccontare l’Italia attraverso il jazz e la musica del Novecento: da una parte la chitarra elegante, ironica e swingante di Franco Cerri, dall’altra il timbro inconfondibile e intensamente melodico della tromba di Ninì Rosso. Standard senza tempo, racconti e aneddoti accompagneranno una serata costruita nel segno della melodia, dello swing e della memoria, trasformando la celebrazione dei due centenari in un concerto vivo, lontano da ogni intento puramente commemorativo.

L’appuntamento costituisce il secondo evento del Fiumicino Jazz Festival 2026, manifestazione dedicata quest’anno alle grandi figure del jazz e della musica nate nel 1926.

Il Fiumicino Jazz Festival è promosso dal Museo del Saxofono, con la direzione artistica di Attilio Berni, e si inserisce nella programmazione culturale sostenuta dalla Città di Fiumicino, che riconosce nel Museo un presidio culturale di eccellenza del territorio.

FIUMICINO JAZZ FESTIVAL 2026
Doppio omaggio a Franco Cerri e Ninì Rosso nel centenario della nascita
Sabato 5 settembre al Museo del Saxofono “The Italian Sound”: il Delogu Quartet celebra l’eleganza e il garbo del grande chitarrista milanese. Ospite speciale il trombettista Maurizio Oriente con un tributo a Ninì Rosso
Delogu Quartet – The Italian Sound
Omaggio a Franco Cerri
Filippo Delogu – chitarra
Andrea Nuzzo – organo Hammond e pianoforte
Marco Loddo – contrabbasso
Alfredo Romeo – batteria
Special guest: Maurizio Oriente – tromba
Museo del Saxofono
via dei Molini snc (angolo via Reggiani)
00054 - Maccarese, Fiumicino (RM)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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