C’è un’aria di festa a Brindisi, e il teatro in dialetto non poteva certo mancare all’appuntamento con i festeggiamenti per i Santi Patroni. Dopo il grande successo riscosso nei quartieri della città durante le prime quattro tappe, gli organizzatori della seconda edizione del Festival del vernacolo hanno deciso di regalare al pubblico un bis speciale. Così, lunedì 7 settembre alle ore 21, la kermesse approderà in uno dei luoghi più suggestivi e carichi di storia del capoluogo: la Scalinata Virgilio, proprio nel cuore del porto e sotto lo sguardo silenzioso delle Colonne Romane. L'ingresso, come per le altre serate, sarà completamente gratuito.
Questo evento, che si inserisce nel ricco cartellone di Meridiani d’Estate 2026 promosso dal Comune insieme alla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, nasce dalla sinergia tra il quotidiano L’Ora di Brindisi e provincia e l'associazione Periferia, da un'idea iniziale del professor Massimiliano Oggiano. A fare da padroni di casa e a condurre il pubblico attraverso la serata saranno proprio le anime di queste realtà: Salvatore Morelli, direttore del giornale, e Francesca Massaro, presidente dell'associazione.
Ma chi si aspetta di rivedere gli spettacoli già messi in scena nei rioni rimarrà piacevolmente sorpreso. Non ci saranno repliche, bensì una vera e propria maratona di comicità, costruita su misura per l'occasione. Le quattro compagnie protagoniste della rassegna si alterneranno sul palco della Scalinata proponendo sketch e situazioni inedite, offrendo al pubblico un ventaglio di sfumature diverse del vernacolo brindisino.
Si comincia con la compagnia Anti&Mino, che porterà in scena Santa, di nome… e di fatto!!!. L'ambientazione potrebbe sembrare insolita per una serata all'insegna del sorriso – un cimitero, a un anno dalla scomparsa della moglie – ma è proprio da questo scenario apparentemente malinconico che scaturisce un paradosso esilarante, dove le risate nascono dalle dinamiche tra i personaggi e dagli imprevisti della vicenda. A dare vita a questa situazione paradossale saranno Angela Nigro, Marianna Altomare, Simona Di Bello, Roberta Monaco, Antimo Volpe, Mino Minelli, Alessandro Di Paola, Davide Minelli e Antonio Guadalupi.
Il ritmo cambia completamente con la compagnia Il Sipario, che opta per una sequenza di pillole comiche, un vero e proprio viaggio tra generi e situazioni diverse. Si passerà dall'ironia di Vieni avanti cretino alla frivolezza di Femmine e Champagne, fino a toccare il Versetto 663 della Sacra Bibbia, un omaggio ad Adriano Celentano e una barzelletta interamente mimata. Sul palco si alterneranno Riccardo Congedo, Loredana Bruni, Antonio Tasco, Elena De Blasi, Annalisa Vincenti, Lorenzo Suma, Vincenzo Narcisi e Maurizio Salerno.
A seguire, l'atmosfera si sposterà tra le mura di un'aula di tribunale grazie a I Teatranti. Con Ilariamia, sketch ideato e diretto da Valeria Pasulo, assisteremo a una crisi coniugale che approda in giudizio: il marito decide di citare in giudizio la moglie, generando un turbine di equivoci e schermaglie familiari che faranno da sfondo alla performance di Carmelo Marzo, Ilaria Seclì, Francesca Massaro e Carlo Agrimi.
A chiudere il cerchio, infine, ci penserà la compagnia Li tre CumpAri con A casa mia cumandu iu. Un classico intramontabile che ruota attorno all'eterna e improbabile sfida a distanza tra marito e moglie per stabilire chi detti davvero legge tra le mura domestiche. A interpretare questa divertente lotta di potere saranno Franco Arseni, Gianni Rollo, Francesco Iaia, Paola Tamborrino, Pino Pascali e Ilaria Manzo.
Chiudere il Festival in questo scenario non è una scelta casuale. La Scalinata Virgilio, con la sua vista sul porto e la maestosità delle Colonne Romane, è molto più di una semplice location: è un monumento alla storia di Brindisi. Far risuonare qui la lingua popolare e identitaria della città significa celebrare un connubio perfetto, regalando al vernacolo l'ultimo, grande palco estivo proprio nel luogo che, più di ogni altro, ne custodisce le radici e l'anima profonda.

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