La Sala Convegni della BCC di Ostuni ha ospitato un incontro dedicato all’eredità francescana, alle testimonianze dei giovani Alfieri della Repubblica e ai 25 anni del Coro “Antonio Legrottaglie”
Una serata capace di unire spiritualità, cultura, impegno civile e musica nel segno della comunità. La Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha ospitato l’incontro “San Francesco, un’esplosione di vita”, promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno”, nell’ambito delle iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di riflessione sui valori della fraternità, della pace e della partecipazione civica, temi che continuano a caratterizzare il messaggio francescano e che ancora oggi conservano una straordinaria attualità.
Nel corso della serata è stato evidenziato come la figura del Santo di Assisi continui a rappresentare un riferimento non soltanto religioso, ma anche culturale e sociale.
A distanza di otto secoli dalla sua morte, il suo insegnamento continua infatti a richiamare l’importanza della pace, del rispetto della dignità umana, della solidarietà verso i più fragili e della tutela del creato.
I relatori hanno sottolineato come il principio della fraternità costituisca ancora oggi uno degli elementi fondamentali per costruire una società più inclusiva, partecipata e capace di valorizzare le differenze.
Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stato rappresentato dalla presenza dei giovani Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Alfieri della Repubblica.
I due ragazzi hanno raccontato il proprio percorso umano e formativo, soffermandosi sull’importanza dell’impegno civico, dell’amicizia e della responsabilità verso gli altri.
«È un momento che ci porta a ricordare il valore della cittadinanza e le motivazioni per cui ci è stato conferito questo importante riconoscimento, che apprezziamo tantissimo. Ci teniamo inoltre a ribadire il nostro ringraziamento ai docenti che ci hanno accompagnato nel nostro percorso», hanno dichiarato.
Le loro parole hanno offerto una testimonianza concreta di come i valori della cittadinanza attiva possano tradursi in esperienze reali, rappresentando un esempio positivo soprattutto per le nuove generazioni.
A sottolineare il significato dell’esperienza dei due Alfieri della Repubblica è stato anche il presidente della BCC di Ostuni, Francesco Zaccaria.
«Questi ragazzi, compagni di banco, sono stati insieme in tutte le loro vicende e ci offrono oggi una testimonianza concreta dei valori dell’amicizia e della scuola. Il loro percorso dimostra quanto siano importanti le relazioni, la condivisione e il sostegno reciproco nella crescita delle nuove generazioni», ha affermato.
Un intervento che ha richiamato il ruolo fondamentale della scuola come luogo di formazione culturale, umana e civica.
La serata è stata anche l’occasione per celebrare il venticinquesimo anniversario del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che da un quarto di secolo rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale e musicale del territorio.
Attraverso un repertorio ispirato ai valori della pace, dell’amore e della fratellanza, il coro ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale particolarmente coinvolgente, alternando brani sacri e profani.
Il venticinquesimo anniversario ha consentito inoltre di ricordare la figura di Antonio Legrottaglie, cui il coro è dedicato, e di rendere omaggio ai direttori, ai maestri e a tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto.
L’iniziativa ha confermato il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come spazio aperto al territorio e attento alla promozione di attività culturali, sociali e formative.
L’incontro ha saputo mettere in dialogo mondi diversi – spiritualità, scuola, cittadinanza attiva e musica – offrendo alla comunità un’occasione concreta di confronto e partecipazione.
Un messaggio che richiama ancora una volta l’eredità di San Francesco, capace di ispirare percorsi di crescita personale e collettiva e di rafforzare quei legami di solidarietà e fraternità che costituiscono il fondamento di una comunità viva e inclusiva.




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