"In questi giorni il governo ha ricevuto al MIT una sessantina di soggetti già protagonisti delle audizioni sul ddl porti in corso alla Camera e ha annunciato una piattaforma per il deposito di proposte emendative. Ci sembra una lesione delle prerogative parlamentari sul disegno di legge 2925 in materia di porti, attualmente all’esame della commissione Trasporti della Camera". Lo dichiara Valentina Ghio, deputata del Partito Democratico, componente della commissione Trasporti e vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, in un intervento a fine seduta.
"L’esame – aggiunge l’esponente dem – è stato incardinato il 4 giugno. Mentre le audizioni sono ancora in corso e non è stata data la possibilità di audire Regioni e Comuni portuali esclusi dal calendario, con il pretesto della mancanza di tempo, oggi il sottosegretario Rixi ha ricevuto al MIT una sessantina di soggetti tra associazioni di settore, operatori della logistica, sindacati e rappresentanti istituzionali, in quello che è stato presentato come un momento di partecipazione parallelo alle audizioni parlamentari".
"Oltre a rappresentare un coinvolgimento tardivo e insufficiente, questa riforma nasce senza alcun coinvolgimento delle parti sociali come di altri soggetti associativi, l’aspetto ancora più grave – conclude Ghio – è che sarebbe stata comunicata l’apertura di una piattaforma digitale attraverso la quale gli operatori potranno inviare direttamente proposte emendative, che verrebbero poi portate in commissione. Se confermato, si tratterebbe di un deciso esautoramento della sede referente e di una compressione intollerabile del ruolo del Parlamento. Chiediamo alla Presidenza della Camera di intervenire a tutela delle attribuzioni costituzionali della Camera. Il Parlamento non può essere ridotto a una sede di ratifica di decisioni prese altrove".

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