ANTONIO SPERANZA - LECCE – Costruire una comunità educante capace di mettere insieme scuola, territorio, istituzioni e associazioni per accompagnare i ragazzi nella crescita e nel futuro. È questa la sfida lanciata dal Patto Educativo di Comunità nato attorno al progetto “Facciamo Goals”, esperienza che in due anni ha trasformato il territorio in uno spazio di apprendimento diffuso, partecipato e concreto.
Il patto è stato presentato ieri pomeriggio nella Sala Teatrino dell’Ex Convitto Palmieri, a conclusione del percorso dedicato alla diffusione dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio salentino.
Finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio, il progetto è stato realizzato da Confartigianato Imprese Lecce insieme a Innova.Menti, Camera a Sud, Comune di Lecce e agli Istituti Comprensivi coinvolti, attraverso attività di apprendimento esperienziale, walkabout urbani e laboratori diffusi sul territorio.
Negli ultimi due anni gli studenti hanno partecipato a 17 esplorazioni tematiche collegate ai Goals dell’Agenda 2030, trasformando il Salento in una vera e propria aula a cielo aperto. Attraverso il format dei walkabout e della whisper-radio, i ragazzi hanno visitato luoghi simbolo del territorio incontrando ricercatori, artigiani, associazioni, amministratori e operatori sociali.
Dalla Foresta Urbana di Lecce al Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici, dalle esperienze di economia circolare nelle botteghe artigiane fino ai percorsi sulla legalità, sulla sostenibilità ambientale e sull’inclusione sociale, ogni uscita è diventata occasione per vivere in maniera concreta i temi dello sviluppo sostenibile.
«Questo progetto – ha dichiarato Luigi Derniolo, Presidente di Confartigianato Imprese Lecce – rappresenta molto più di un percorso scolastico. È un patto tra istituzioni, scuola, associazioni e territorio che prova a ripensare il futuro della nostra comunità partendo dai ragazzi. In un tempo in cui i territori hanno bisogno di nuove visioni e nuove energie, investire sulle giovani generazioni significa costruire cittadinanza, consapevolezza e senso di appartenenza. I ragazzi coinvolti in questi due anni hanno imparato a guardare il territorio non solo come luogo in cui vivere, ma come spazio da conoscere, custodire e migliorare insieme».
Il Patto Educativo di Comunità è uno strumento che mette in rete scuole, istituzioni, associazioni e realtà del territorio per costruire una “comunità educante” stabile, capace di integrare apprendimento scolastico, esperienze sul campo e partecipazione civica. Il Patto punta a rafforzare il legame tra scuola e territorio, trasformando la città in uno spazio educativo diffuso e condiviso.
«Il valore di questo progetto – ha spiegato Ezio Del Gottardo, professore associato di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università del Salento – sta nel trittico pedagogico composto dal territorio, dall’implementazione dei dispositivi digitali e dalla dimensione esperienziale. Questo approccio facilita l’apprendimento perché supera una visione esclusivamente cognitiva del sapere. L’apprendimento coinvolge anche la dimensione emotiva, sociale e corporea, che spesso rappresenta il grande assente delle istituzioni scolastiche. Mettere insieme questi tre aspetti produce una motivazione intrinseca negli studenti e rafforza anche la capacità di apprendimento disciplinare, vissuto in maniera concreta e partecipata».

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