“Dobbiamo innanzitutto ricordare che sui social si tende a sovrastimare la felicità e il successo degli altri. Non vediamo la reale condizione dell’altra persona, ma vediamo ciò che gli altri vogliono farci vedere - afferma la specialista -. È fisiologico avere rimpianti, essere indecisi e avere paura di aver preso una scelta sbagliata”.
La FOMO può dunque essere contrastata attraverso:
- consapevolezza del presente: “Chi vive nel timore di perdere qualcosa è come se fosse sempre proiettato nel futuro o nel passato, fa fatica a rimanere nel qui e ora. Gli esercizi di meditazione di mindfulness sono quindi un percorso consigliabile e percorribile per tutte le persone”;
- ridurre il confronto sociale;
- imparare ad accettare i sentimenti di solitudine: “La solitudine non è per forza qualcosa da cui dobbiamo fuggire o scappare, ma dedicarci del tempo è il primo passo per acquisire una maggiore autonomia.
“Possiamo infine dire che è stata creata una antitesi alla parola FOMO, ovvero la JOMO, joy of missing out, la gioia di perdersi qualcosa. La chiave per contrastare questo fenomeno in crescita tra i giovani è accettare la realtà per quello che è, vivere il momento senza l’ansia di perdere qualcosa”, conclude il dott. Francesco Longobardi.

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