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Cisternino – L’estate della svolta culturale tra festival nazionali, mostre e l’Archivio Irina Hale esposto per la prima volta

Il borgo della Valle d’Itria si trasforma in un laboratorio culturale diffuso con grandi eventi, arte internazionale, teatro, musica e tradizioni popolari

Cisternino si prepara a vivere un’estate 2026 destinata a segnare una svolta culturale per l’intero territorio della Valle d’Itria. Un calendario ricchissimo di appuntamenti trasformerà il borgo in un grande palcoscenico diffuso dove arte, teatro, musica, letteratura, tradizioni popolari e ricerca culturale dialogheranno tra piazze, palazzi storici, contrade e luoghi simbolo della comunità.

Non una semplice stagione di eventi, ma un vero progetto culturale capace di intrecciare identità locale e respiro internazionale, con festival nazionali, ospiti prestigiosi, esposizioni inedite e la valorizzazione di patrimoni artistici mai mostrati al pubblico.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca l’esposizione, per la prima volta assoluta, dell’Archivio Irina Hale alla Torre dell’Orologio dal 12 luglio. La mostra “Irina Hale, l’artista bambina. Visioni da uno studio” porterà alla luce materiali inediti, bozzetti e memorie private dell’artista anglo-russa che scelse la Valle d’Itria come luogo della propria ricerca creativa e umana. Un progetto che rappresenta anche un’importante operazione di recupero filologico e valorizzazione culturale del patrimonio custodito nella casa-studio tra Ostuni e Cisternino.

L’estate culturale di Cisternino coinvolgerà inoltre tutti i palazzi comunali con percorsi espositivi permanenti e temporanei. A Palazzo Lagravinese sarà visitabile la mostra permanente di Lisetta Carmi, mentre il Cimitero Vecchio ospiterà “Reliquie”, esposizione dedicata all’arte ucraina contemporanea con opere e testimonianze legate al tema della guerra. La Torre Civica accoglierà invece mostre fotografiche, installazioni artistiche e percorsi dedicati alla costruzione in pietra a secco.

Grande spazio anche ai festival nazionali che hanno scelto Cisternino come tappa strategica del proprio percorso artistico. Il 1° luglio lo Sherocco Festival inaugurerà il proprio programma al Teatro Paolo Grassi con l’anteprima nazionale de “L’angelo del focolare”, spettacolo scritto e diretto da Emma Dante. Dal 3 al 5 luglio tornerà Borgo DiVino, manifestazione che unisce eccellenze vitivinicole e musica jazz, mentre il 3 agosto arriverà per la prima volta a Cisternino il Festival della Notte della Taranta.

La letteratura avrà un ruolo centrale grazie all’Oscar del Libro del 12 luglio con la presenza di Barbara Alberti, protagonista di un incontro che celebrerà anche il legame umano e culturale con Lisetta Carmi. A questi appuntamenti si aggiungeranno le iniziative del Festival della Letteratura Civile e la programmazione teatrale e cinematografica del Teatro Paolo Grassi.

Il cartellone conferma inoltre gli appuntamenti storici e identitari del territorio: dalla Notte Verde dedicata quest’anno al tema “Pietra su pietra”, al Festival Internazionale delle Bande, passando per Borgo Cantato, la Festa Patronale dei Santi Quirico e Giulitta, Scuriscènne ppruvvidènne, il Festival dei Sensi, Aldilà della notte – Outsider Festival e Disimpegno.

Tra le grandi novità dell’estate 2026 anche la riapertura dei Giardini del Giannettino con “Apporto Collettivo”, progetto che dal 2 al 9 agosto unirà arte, ambiente, cinema, teatro e riflessione culturale in uno spazio restituito alla comunità.

Le contrade di Caranna, Casalini e Figazzano saranno protagoniste di eventi dedicati alla cultura popolare, alle tradizioni agricole e alle eccellenze enogastronomiche locali, con appuntamenti come Agrifest e la Sagra delle produzioni locali.

Non mancherà lo sport con il Trofeo Borghi d’Italia di tiro con l’arco, il Trofeo Maria SS. della Stella, la Itria South League e numerose attività outdoor e percorsi naturalistici.

A chiudere simbolicamente l’estate sarà, l’8 settembre, la storica Fiera della Bomminella, la manifestazione più antica del paese, accompagnata da eventi collaterali organizzati dalla Pro Loco per raccontare le radici mercatali e popolari del borgo.

L’Estate 2026 si presenta così come una stagione di rinascita culturale, capace di proiettare Cisternino in una dimensione sempre più contemporanea e internazionale senza perdere il legame con la propria identità più autentica.

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