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Antonia Salzano, la mamma di San Carlo Acutis, arriva nel Salento: due giornate di incontri tra Lecce e Casarano


Il 27 e 28 novembre la Prefettura di Lecce promuove un’iniziativa dedicata alla vita e al messaggio del giovane santo. In programma testimonianze, momenti di preghiera e incontri con le nuove generazioni. Al centro il messaggio: “Tutti nasciamo originali. Ma molti muoiono fotocopie”.

LECCE – Il Salento si prepara ad accogliere Antonia Salzano, mamma di San Carlo Acutis, per due giornate dedicate alla testimonianza, alla spiritualità e ai valori trasmessi dal giovane santo. L'appuntamento è fissato per venerdì 27 e sabato 28 novembre, con una serie di incontri organizzati dalla Prefettura di Lecce per far conoscere soprattutto alle nuove generazioni la vita e il messaggio di Carlo Acutis.

Il titolo scelto per l'iniziativa riprende una delle frasi più celebri del giovane: «Tutti nasciamo originali. Ma molti muoiono fotocopie». Un invito a non lasciarsi condizionare dalla società, a riscoprire la propria unicità e, soprattutto, a vivere con autenticità la propria fede, mettendo Gesù e l'amore per il prossimo al centro della quotidianità.

Carlo Acutis, morto il 12 ottobre 2006 a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, è diventato un punto di riferimento per tanti ragazzi e ragazze. La sua capacità di parlare ai giovani attraverso un linguaggio contemporaneo, anche utilizzando internet e i social network, ha reso la sua testimonianza particolarmente attuale.

A sottolineare il significato dell'iniziativa è il prefetto di Lecce, Natalino Manno, che evidenzia l'importanza di promuovere esempi positivi in una società segnata da episodi di violenza, che coinvolgono sempre più spesso anche i giovanissimi.

«In questi tempi in cui siamo sovrastati e travolti dalla violenza, che non risparmia neppure i giovanissimi, riteniamo di estrema importanza diffondere tra le giovani generazioni, ma anche tra gli adulti, messaggi positivi», dichiara Manno.

Il prefetto ricorda come San Carlo Acutis abbia avuto il coraggio di andare controcorrente, dedicandosi alle persone più fragili e a coloro che venivano considerati gli ultimi della società. Una testimonianza fatta di solidarietà, fratellanza, dialogo e rifiuto di ogni forma di violenza.

Manno ha inoltre ringraziato Antonia Salzano per aver accettato l'invito a raggiungere il Salento, insieme al maestro Giuseppe Afrune, amico fraterno della famiglia.

Il programma di venerdì 27 novembre a Lecce

La prima giornata si svolgerà a Lecce. Alle ore 10:00, nella Basilica di San Domenico Savio, è previsto un incontro dedicato al confronto tra due figure della santità giovanile: San Carlo Acutis e San Domenico Savio. A raccontarne la vita e il significato saranno Antonia Salzano e don Pasquale D'Angelo.
Nel pomeriggio, alle ore 17:00, l'appuntamento si sposterà nella Basilica di Santa Croce, dove sarà celebrata la Santa Messa. Seguiranno la recita del Santo Rosario, l'Adorazione eucaristica e la testimonianza di Antonia Salzano, che condividerà il proprio racconto di madre e la propria esperienza accanto a Carlo.

Sabato 28 novembre l'incontro con i giovani a Casarano

La seconda giornata si terrà a Casarano. Sabato 28 novembre, alle ore 10:00, Antonia Salzano incontrerà il pubblico presso il Palazzetto dello Sport EuroItalia, situato sulla strada provinciale per Collepasso.
Un'occasione importante per avvicinare la storia di Carlo Acutis soprattutto ai più giovani, attraverso le parole di chi lo ha conosciuto e accompagnato durante la sua breve vita.

Carlo Acutis, un santo vicino alle nuove generazioni

L'iniziativa arriva in un momento in cui la figura di Carlo Acutis continua a suscitare interesse e partecipazione anche attraverso il mondo dello spettacolo e della televisione. Grande attenzione ha riscosso, infatti, la fiction di Canale 5 Il mio nome è Carlo, che ha raccontato la storia del giovane, interpretato dall'attore gallipolino Samuele Carrino e diretta da Giacomo Campiotti.
La vicenda di Carlo, innamorato di Gesù e attento alle necessità degli altri, continua a parlare a credenti e non credenti, dimostrando come la santità possa essere vissuta anche nella normalità della vita quotidiana.
Le due giornate nel Salento rappresentano dunque un'opportunità di incontro e riflessione, con un messaggio che va oltre la dimensione religiosa: riscoprire il valore della persona, scegliere il bene, accogliere gli altri e non avere paura di essere diversi.
Un invito rivolto soprattutto ai giovani, affinché possano trovare nella testimonianza di San Carlo Acutis uno stimolo per costruire il proprio futuro senza rinunciare alla propria autenticità.

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