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Martina Franca, concluso il corso ECM UILDM sulla riabilitazione motoria nelle malattie neuromuscolari


Al Palazzo Ducale un’importante occasione di formazione e confronto tra professionisti. Al centro dell’iniziativa anche il progetto di un Centro Clinico NeMO in Puglia, per rafforzare l’assistenza specialistica alle persone con malattie neuromuscolari.

MARTINA FRANCA (TA) – Si è concluso sabato 10 ottobre, nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale di Martina Franca, il corso ECM UILDM dal titolo “Facciamo… la riabilitazione motoria nelle malattie neuromuscolari”, promosso dalla Commissione Medico-Scientifica dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare e ospitato dalla UILDM – Sezione Provinciale di Martina Franca-Brindisi “Valerio Cappelli”.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di formazione, approfondimento scientifico e confronto tra professionisti, con l’obiettivo di promuovere una maggiore attenzione alla riabilitazione motoria e ai bisogni delle persone che convivono con malattie neuromuscolari.

Il corso si inserisce nel più ampio impegno dell’associazione per favorire la diffusione delle conoscenze, valorizzare le competenze degli operatori e contribuire al miglioramento della qualità dell’assistenza destinata alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

Il valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni

La buona riuscita dell’appuntamento è stata resa possibile grazie all’impegno del Direttivo e dei soci della Sezione UILDM di Martina Franca-Brindisi “Valerio Cappelli”, che hanno collaborato con disponibilità e spirito di appartenenza all’organizzazione dell’evento.
Un ringraziamento è stato rivolto anche al sindaco di Martina Franca, dott. Gianfranco Palmisano, all’assessore alle Politiche sociali e ai Servizi alla persona, dott.ssa Elena Convertini, e al presidente del Rotary Club Martina Franca, avv. Giovanni Dimitri, per il contributo e il sostegno offerti alla realizzazione dell’iniziativa.
La partecipazione delle diverse realtà del territorio ha confermato l’importanza di costruire una rete tra istituzioni, associazioni e professionisti, affinché le esigenze delle persone con malattie neuromuscolari possano trovare risposte sempre più concrete ed efficaci.

Un Centro Clinico NeMO in Puglia: l'obiettivo per il futuro

Tra i momenti significativi del corso, la presenza del consigliere regionale Tommaso Gioia, che ha accolto l’invito della UILDM portando il proprio saluto istituzionale e manifestando attenzione verso le problematiche che riguardano le persone con malattie neuromuscolari e i loro familiari.
Particolare rilievo assume l’impegno espresso in questa occasione a proseguire il percorso per la realizzazione di un Centro Clinico NeMO in Puglia, progetto considerato importante dall’associazione per rafforzare la disponibilità di servizi dedicati a chi necessita di assistenza specialistica, multidisciplinare e continuativa.
La prospettiva di un centro clinico specializzato rappresenta un obiettivo significativo per il territorio regionale. Un servizio di questo tipo potrebbe contribuire a rendere più accessibili percorsi di cura e presa in carico qualificati, offrendo un punto di riferimento alle persone interessate e alle loro famiglie.
La UILDM ha sottolineato l'importanza del dialogo con le istituzioni e della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, elementi fondamentali per trasformare il progetto in una realtà capace di rispondere ai bisogni assistenziali della comunità pugliese.

Formazione, inclusione e diritto alla cura

Al termine dell’iniziativa, la Sezione UILDM ha espresso la propria gratitudine alla Commissione Medico-Scientifica, ai professionisti che hanno partecipato al corso ECM e a tutte le persone che hanno contribuito alla sua organizzazione.
L’appuntamento di Martina Franca ha ribadito il ruolo della formazione e della condivisione delle competenze nella promozione di percorsi riabilitativi attenti alle esigenze delle persone con malattie neuromuscolari.
L'impegno dell'associazione prosegue con l'obiettivo di sostenere la conoscenza, l'inclusione e il miglioramento dei servizi sanitari, affinché il diritto alla cura e l'accesso a prestazioni specialistiche di qualità possano diventare sempre più concreti anche in Puglia.
La conclusione del corso non rappresenta, dunque, soltanto il termine di un momento formativo, ma anche un'occasione per rinnovare l'impegno comune verso una sanità più attenta, accessibile e vicina alle persone. Un percorso nel quale il contributo delle associazioni, delle istituzioni e dei professionisti può fare la differenza nella vita quotidiana di tante famiglie.

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