Si può raccontare ciò che ancora non si è riusciti a comprendere? Da questa domanda prende avvio il viaggio autobiografico di Emiliano Reali, nel tentativo di fare ordine tra desideri, ricordi, contraddizioni e identità.
Con una scrittura fluida e diretta, la narrazione ripercorre le tappe di un’esistenza segnata dalla ricerca di sé: gli anni della formazione, la scoperta della propria omosessualità, le relazioni, il rapporto con la famiglia e il peso delle aspettative sociali. Un percorso segnato da interrogativi e contraddizioni tutt’altro che lineare, nel quale l'immagine che ciascuno costruisce di sé si confronta continuamente con quella restituita dagli altri, e ciò che sembra una certezza può improvvisamente tornare a porsi come domanda.
Dalla volontà di fare i conti con il proprio passato senza eluderne gli aspetti più complessi e controversi, emerge dunque una testimonianza sulla possibilità di cambiare, sul rapporto tra identità e autodeterminazione e sulla difficoltà di ricondurre l’esperienza individuale a definizioni rigide e definitive.
Un libro che nasce dall’esigenza di raccontarsi, nella convinzione che anche ciò che rimane difficile da spiegare possa trovare, attraverso la narrazione, una forma di comprensione: perché forse alcune storie non hanno bisogno di essere comprese fino in fondo. Hanno bisogno, semplicemente, di essere raccontate.
*Emiliano Reali è autore di libri sulla discriminazione e i diritti civili. Il suo primo romanzo Ordinary è divenuto uno spettacolo teatrale e, successivamente, un fumetto. Tradotto in inglese e spagnolo, ha pubblicato Bambi. Storia di una metamorfosi - romanzo di successo da cui è in lavorazione un film - e testi per ragazzi utilizzati nelle scuole. Ha collaborato alla realizzazione della serie Refuge (Lucky Red). Collabora con Il Mattino, il manifesto e HuffPost. Quando non è impegnato nella scrittura, pratica e insegna qigong.
Credit foto : Barbara Cultrera


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