ROMA - "Fa discutere e suscita forte indignazione la notizia del conferimento del Premio Internazionale della Cultura a Wanna Marchi e alla figlia Stefania Nobile, organizzato presso la prestigiosa cornice della Sala Protomoteca del Campidoglio. Un riconoscimento che lascia sconcertati e che rappresenta l'ennesimo, silenzioso esempio di disvalori trasmessi alle nuove generazioni. Trasformare figure legate a una delle pagine giudiziarie e mediatiche più controverse del Paese in simboli o testimoni di un 'premio alla cultura' costituisce una ferita aperta e un’offesa diretta al significato stesso della cultura, la cui funzione primaria deve rimanere di natura educativa, etica e sociale. La cultura non può e non deve ridursi a mera provocazione o a cassa di risonanza per operazioni di visibilità. Premiare in un luogo di alta rappresentanza istituzionale come la sede del Comune di Roma chi ha costruito la propria fama su vicende che hanno segnato negativamente la società significa ribaltare la scala dei valori, facendo passare un messaggio pericoloso per i giovani: che ogni percorso, indipendentemente dall'impatto etico sulle persone, sia meritevole di un palcoscenico culturale. Chiediamo un'immediata presa di posizione da parte delle istituzioni coinvolte e un chiarimento sulle dinamiche che hanno portato alla concessione di uno spazio di tale rilevanza per un’iniziativa che calpesta il valore dell'educazione e il rispetto per la comunità".
Ha dichiarato, in una nota stampa, il Dott. Francesco Longobardi, Presidente di Medea Odv.

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