Hot Posts

6/recent/ticker-posts

Ad Code

Responsive Advertisement

Il grande finale della Red Bull Cliff Diving a Polignano a Mare: Heslop e Iffland campioni del mondo, l’Italia brilla in casa

(Credits Red Bull Cliff Diving)

TINA RAUCCI
- La Red Bull Cliff Diving World Series 2026 ha celebrato la sua tappa conclusiva nella sua casa d'elezione: Polignano a Mare. Tra vicoli stretti, scogliere a picco e l'iconico Ponte Borbonico, la costa pugliese ha accolto oltre 45.000 spettatori per una tre giorni d'eccellenza, superando persino l'incognita delle mareggiate dei giorni precedenti. I tuffatori, lanciandosi a 85 km/h da piattaforme di 22 e 27 metri montate sui balconi privati del centro storico, hanno regalato uno spettacolo indimenticabile.

La tappa italiana ha incoronato vincitori l’ucraino Oleksiy Prygorov nel settore maschile e la canadese Molly Carlson in quello femminile. Tuttavia, la classifica generale ha incoronato i campioni dell'intera stagione: il britannico Aidan Heslop e l'australiana Rhiannan Iffland. Per Heslop si tratta del secondo King Kahekili Trophy della carriera, conquistato al termine di una straordinaria rimonta e un quarto posto strategico a Polignano, chiudendo a 78 punti davanti a James Lichtenstein (73) e Constantin Popovici (68). Heslop entra così nella storia, diventando il secondo atleta ad aggiudicarsi il titolo mondiale da wild-card dopo il leggendario Gary Hunt.

Fari puntati sulle eccezionali prestazioni dei tre azzurri in gara, tutti presenti come wild-card e capaci di accendere il tifo di casa. A poche settimane dal doppio argento conquistato agli Europei di Parigi 2026 sulla Senna, la coppia nello sport e nella vita formata da Andrea Barnaba ed Elisa Cosetti ha confermato il proprio talento. Barnaba, a soli 22 anni il più giovane del tabellone maschile, ha sfiorato la zona podio conquistando un ottimo 5° posto con 368,45 punti (10° posto nella classifica generale finale). Cosetti si è messa in luce tra le donne, chiudendo al 6° posto con 299,65 punti (11ª assoluta nel ranking mondiale) grazie a un'ottima esecuzione: «Sentire il pubblico è un’emozione unica; in gara il tuffo è venuto persino meglio che in allenamento», ha dichiarato entusiasta. Ottima prova anche per Davide Baraldi, che ha completato la pattuglia italiana con un solido 8° posto a quota 331,05 punti, eseguendo con determinazione i suoi tuffi più complessi.

Il legame tra Polignano e la World Series, iniziato nel 2009, si conferma imbattibile: con 13 edizioni e 14 gare ospitate, la località pugliese rimane la tappa più visitata nella storia del circuito. L'evento ha visto anche la partecipazione speciale di Alessandro De Rose, storico vincitore azzurro a Polignano nel 2017, quest'anno nelle vesti di commentatore TV per Mediaset. Con il supporto di Regione Puglia e Pugliapromozione, il weekend si è chiuso con una festa memorabile tra sport, intrattenimento e passione popolare.

Posta un commento

0 Commenti

Ad Code

Responsive Advertisement