Non solo sedute di ascolto e divani, ma anche scarpe da
ginnastica, respiro ritmato e asfalto. Domenica 13 settembre, la suggestiva
cornice del lungomare di Viale Regina Margherita farà da scenario a un evento
del tutto peculiare, dove la tutela della salute mentale incontra quella
fisica. Si tratta della terza edizione del Campionato italiano di corsa
dedicato a psicologhe e psicologi, un'iniziativa che si inserisce nel programma
della storica XXVIII Stracittadina Brindisina.
L'evento è organizzato dalla Federazione italiana psicologi
dello sport (FIPsiS), con il fondamentale patrocinio dell’Ordine delle
psicologhe e degli psicologi della Regione Puglia e il supporto logistico e
operativo di Asl Atletica Amatori Brindisi. Il via è fissato per le ore 9:00
del mattino, con i partecipanti chiamati a cimentarsi in un percorso di dieci
chilometri lungo la splendida costa brindisina.
Un appuntamento che si distingue per il suo forte spirito
inclusivo e intergenerazionale. La gara non è riservata esclusivamente ai
professionisti già regolarmente iscritti all’Albo, ma apre le porte anche a
laureati e laureandi in Psicologia. Questa scelta riflette una precisa volontà:
creare un ponte ideale tra chi la professione la esercita quotidianamente e
chi, con entusiasmo, si sta preparando a entrarvi.
Ma qual è il significato più profondo di questa corsa?
L'obiettivo principale è promuovere il benessere psicofisico a trecentosessanta
gradi, elevando l’attività motoria a vero e proprio strumento di prevenzione
primaria. Spesso gli psicologi sono chiamati a prendersi cura della mente degli
altri; questa iniziativa vuole lanciare un messaggio forte e chiaro: la salute
psicologica non può prescindere dalla cura del proprio corpo. Muoversi insieme
significa fare esperienza di relazione, prevenzione e benessere, ricordando a
tutti – a partire dai professionisti della salute mentale – l'importanza di adottare
stili di vita sani e consapevoli.
Oltre alla valenza salutistica, l'evento assume un ruolo
strategico per la categoria. La corsa di Brindisi si configura come un
formidabile collante per rafforzare il dialogo trasversale tra i vari ambiti
della professione. L'ambizione è quella di tessere una solida rete nazionale
che sappia unire psicologi dello sport, clinici e del lavoro. Condividere la
fatica e la gioia della corsa significa mettere in connessione competenze,
sensibilità ed esperienze differenti, favorendo una contaminazione positiva che
non può che arricchire l'intera categoria.
A sottolineare il valore di questa sinergia è Giuseppe
Vinci, presidente dell’Ordine delle psicologhe e degli psicologi della Regione
Puglia: «Lo sport e la psicologia sono legati da un filo rosso invisibile ma
indissolubile: entrambi pongono al centro l’attenzione per la persona,
considerata nella sua totalità e complessità. Organizzare momenti in cui il
movimento fisico si trasforma in un'esperienza di relazione e di cura significa
ribadire un concetto essenziale: occuparsi della propria salute mentale passa
inevitabilmente dalla capacità di prendersi cura di sé, del proprio corpo e
delle relazioni che ci circondano».
Vinci chiude poi con una riflessione sul ruolo sociale della
disciplina: «Eventi di questo calibro ci ricordano costantemente che la
psicologia non è una scienza chiusa in uno studio, ma una professione viva,
capace di dialogare e integrarsi con ogni sfaccettatura della vita quotidiana.
Lo sport, in particolare, rappresenta un osservatorio privilegiato, uno spazio
di crescita, relazione e benessere. Ma può diventare anche un terreno di gioco
concreto e stimolante per edificare una comunità professionale sempre più coesa,
solidale e unita».

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