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'I bambini sono la pace': 52 poeti da cinque continenti uniti nella Gala 2026


La letteratura come ponte tra culture e strumento di pace. È questo il messaggio lanciato dalla Gala 2026 “I Bambini sono la Pace”, promossa dall’Accademia Mondiale di Letteratura Moderna Costaricense in occasione della Giornata del Bambino del 9 settembre 2026.

L’iniziativa ha riunito 52 poeti, scrittori e artisti provenienti da cinque continenti, chiamati a condividere attraverso la parola un messaggio universale dedicato all’infanzia, alla pace, all’amore e alla speranza.

Cinque continenti, un unico messaggio

La Gala si è trasformata in un ideale abbraccio internazionale, nel quale lingue, culture e sensibilità differenti hanno trovato un punto d’incontro nella poesia.
Dall’Europa all’America Latina, dal Medio Oriente agli Stati Uniti, numerose voci hanno scelto di mettere la propria arte al servizio di un tema particolarmente significativo: la necessità di costruire un futuro nel quale ogni bambino possa crescere in un mondo libero dalla violenza e dalla paura.
Tra i Paesi rappresentati figurano Portogallo, Colombia, Costa Rica, Messico, Brasile, Siria, Spagna, Venezuela, Israele, Perù, Cuba, Argentina, Svizzera, Romania, Panama, Italia, Paraguay, Stati Uniti, El Salvador ed Ecuador.
Per l’Italia ha partecipato il Dott. Antonio Cirillo, inserito nel prestigioso gruppo internazionale di poeti e artisti coinvolti nella manifestazione.

La poesia diventa strumento di pace

Il significato dell’evento va oltre la celebrazione letteraria. La Gala ha infatti posto al centro il ruolo della cultura e della poesia come strumenti di sensibilizzazione e trasformazione sociale.
Ogni componimento è stato idealmente interpretato come un seme capace di contribuire alla costruzione di una società più attenta ai diritti dell’infanzia e alla promozione della pace.
Un messaggio particolarmente forte in un'epoca nella quale bambini e giovani continuano a essere tra le fasce più vulnerabili nelle situazioni di conflitto, violenza e disagio sociale.

Il messaggio di Alondra Gutiérrez Vargas

A sottolineare il valore dell'iniziativa è stata Alondra Gutiérrez Vargas, Presidente Fondatrice a Vita dell’Accademia Mondiale di Letteratura Moderna Costaricense.
«“Quando i poeti parlano per i bambini, il mondo intero ascolta. Grazie per aver reso questa gala un faro di luce. Ogni verso è stata una preghiera per la pace”»
Parole che sintetizzano lo spirito della manifestazione: affidare alla letteratura la capacità di superare confini geografici, politici e culturali per parlare direttamente alla coscienza delle persone.

I protagonisti internazionali

Numerosi gli autori e gli artisti che hanno preso parte alla Gala. Tra i partecipanti figurano Ana Brandâo, Margarida Alice Carneiro Castro, Jorge Nuno e Mónica Mesquita dal Portogallo; Alba Eunice Gaviria Méndez, Isbelia Sarmiento Morales ed Elisabeth David Puerta dalla Colombia; Elizabeth Álvarez, Cindy Quesada, Etilma Gätengs e Isis Gutiérrez dal Costa Rica.
Dal Messico hanno partecipato, tra gli altri, Irene Guzmán Martínez, María Reyes García Rangel e Marcos Rogelio Rubio López. Numerose anche le presenze dalla Spagna, dal Venezuela e dall'Argentina, oltre a quelle provenienti da Perù, Cuba, Romania, Panama, Paraguay, El Salvador ed Ecuador.
La rappresentanza internazionale ha incluso inoltre Rimis Brits da Israele, Khadija Ali Zam dalla Siria, Vilma García e Ams Sma dal Brasile, Dunia Palangeanu dalla Romania e Francisca Segovia con Radio Tribuna de New York dagli Stati Uniti.

L'impegno dell'Accademia

Con la Gala 2026, l’Accademia Mondiale di Letteratura Moderna Costaricense ribadisce la volontà di continuare a utilizzare letteratura, poesia e arte come strumenti di dialogo e trasformazione sociale.
L’obiettivo è quello di promuovere iniziative capaci di coinvolgere autori di differenti Paesi e generazioni, creando occasioni di confronto attorno a temi universali.
La direzione dell’Accademia è affidata a Isis Gutiérrez, Direttrice, Guss Quiróz, Manager Editor, e Marco Leandro, Direttore della Stampa Internazionale.
La Gala “I Bambini sono la Pace” lascia così un messaggio semplice ma potente: la pace può iniziare anche da una poesia, da una parola e dalla scelta di dare voce a chi non sempre ha la possibilità di farsi ascoltare.
E quando quelle parole arrivano da 52 voci sparse nel mondo, il messaggio diventa davvero internazionale.

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