ANTONIO SPERANZA - Partirà nella seconda metà di agosto la sperimentazione di sei mesi a bordo di tre mezzi tra Modena e Carpi per contrastare l'aumento delle aggressioni.
A distanza di qualche tempo dall'annuncio, L'Asl di Modena avvia la sperimentazione delle bodycam sugli equipaggi del Servizio di emergenza territoriale 118, con l'obiettivo di proteggere il personale sanitario da aggressioni verbali e fisiche. I dispositivi saranno attivi per sei mesi su alcuni mezzi selezionati, a partire dalla seconda metà di agosto, dopo una fase di formazione degli operatori prevista dopo Ferragosto.
I mezzi coinvolti e l'accordo sindacale
Il progetto, definito nell'ambito di un accordo con le rappresentanze sindacali, coinvolgerà tre mezzi ritenuti strategici: un'ambulanza infermieristica e l'automedica di Modena, oltre a un'ambulanza infermieristica di Carpi. Le bodycam sono state appositamente configurate per il contesto dell'emergenza territoriale.
L'impiego dei dispositivi seguirà regole precise. La registrazione non sarà continua: potrà essere attivata esclusivamente dall'operatore in presenza di un pericolo concreto e imminente, dopo aver informato verbalmente le persone presenti.
Le immagini e le registrazioni audio saranno conservate su server aziendali protetti con sistemi di cifratura e mantenute per un periodo ordinario di sette giorni, salvo eventuali richieste dell'autorità giudiziaria. I dispositivi non potranno essere usati per il controllo a distanza dell'attività lavorativa né per finalità disciplinari, come stabilito dall'accordo sottoscritto.

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