FRANCESCO CARACCIOLO - Il Bene storico-artistico di cui mi vorrei occupare in questo mio nuovo scritto, ovvero l’Oratorio del Santissimo Crocifisso di Carpanedo (fig.1) è stato segnalato allo scrivente dallo studioso e amico Paolo Caratossidis, il quale si sta occupando del suo recupero, nonché di portare altresì all’attenzione del pubblico siffatto edificio purtroppo sconosciuto ai più, edificato presumibilmente nel XVII secolo alle porte di Padova e precisamente ad Albignasego (nella frazione di Carpanedo).
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| (Fig. 1 - Foto di Paolo Caratossidis - Oratorio del Santissimo Crocifisso, Carpanedo di Albignasego, facciata e fianco sinistro, sec. XVII) |
L’oratorio padovano sorge in campagna, appena fuori dal centro di Albignasego, tra l’autostrada e il cavalcavia di Via Silvio Pellico ed è caratterizzato da una facciata semplice dal gusto classicheggiante con portale lapideo, timpano triangolare e due lesene ai lati del prospetto; lo storico Caratossidis fa notare, all’interno della sua esaustiva indagine storica sull’oratorio del Crocifisso (una sorta di dossier completo contenente le evidenze archivistiche fondamentali per ricostruire la storia dell’edificio, la documentazione fotografica dei sopralluoghi del 23 e 26 giugno 2026, le fonti territoriali e biografiche e le testimonianze materiali ancora conservate), un elemento decorativo il quale si arricchisce di una forte simbologia legata alla “Resurrezione” e al riferimento alla domenica come “ottavo giorno”: trattasi di un oculo con la stella a otto punte inserito al centro del timpano; tale elemento decorativo ed architettonico svolge la funzione pratica di illuminazione e areazione del sottotetto, sebbene la posizione assiale nel punto più alto della facciata e la forma geometrica perfetta (l’oculo è infatti chiuso da una transenna traforata a forma di stella o rosetta a otto raggi) suggeriscano finanche una scelta simbolica ben precisa, che Caratossidis ha studiato con molta accuratezza e scientificità nel suo dossier in cui ricostruisce con ottimi argomenti la storia dell’oratorio padovano attraverso una documentazione archivistica relativa alle visite pastorali che hanno il merito di tracciare i vari passaggi di proprietà dell’edificio e la sua destinazione d’uso: il più antico documento che attesta l’esistenza dell’antico oratorio risale al 1747, laddove si fa riferimento alla dedicazione a “Gesù Crocifisso” e al nome del suo proprietario, il reverendo Antonio Cecchetti, ragion per cui la chiesetta di Albignasego è stata ribattezzata popolarmente “Oratorio dei Cecchetti”; tuttavia, lo storico Caratossidis ha ritrovato una documentazione molto ricca e di grande rilevanza per la storia dell’oratorio che arriva fino all’anno 1943.
In particolare, una fonte del 1876 descrive un crocifisso ligneo sopra un tabernacolo di pietra di Costozza, il quale potrebbe quasi sicuramente essere quello documentato nel 2026 e di proprietà della famiglia Lanaro, attuale proprietaria dell’edificio: il Crocifisso ligneo in esame (fig.2) è di buona fattura e reca delle cospicue tracce di policromia, specie nel perizoma azzurro e nei tratti anatomici così ben dettagliati da riportare persino la ferita sanguinante sul costato.
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| (Fig. 2 - Foto di Paolo Caratossidis - Crocifisso ligneo di proprietà della famiglia Lanaro, proveniente dall'Oratorio di Carpanedo, epoca '700) |
Al suo interno l’oratorio di Carpanedo, nonostante il suo precario stato di conservazione, conserva un affresco nel presbiterio raffigurante la Madonna Addolorata a sinistra, Sant’Antonio a destra. L’affresco, a parere di chi scrive, potrebbe risalire al tardo Settecento o alla prima metà del secolo successivo, ma essendo di gusto devozionale è difficile riconoscervi la mano di un artista documentato (fig.3).
Come già anticipato, suppongo che il piccolo edificio sia stato edificato almeno intorno alla seconda metà del Seicento, ma purtroppo i documenti a disposizione per cercare di avviare una lettura critica, sia dell’edificio che della sua decorazione, non retrodatano prima del 1747 per cui si può solamente ipotizzare una progettazione dell’oratorio ad un periodo compreso tra la seconda metà del sec. XVII e i primi anni del ‘700 facendo riferimento ai dati stilistici ed architettonici. Paolo Caratossidis aggiunge, inoltre, che nelle vicinanze dell’oratorio del Crocifisso di Albignasego vi era una villa del Seicento, la cosiddetta “Villa Bugazzi”, ma una relazione tra i due edifici non è documentata, sebbene per molto tempo l’oratorio venne ribattezzato “Oratorio Bugazzi”. Un altro dato molto interessante che emerge da uno studio di Massimo Trevisan era la presenza in loco di una prestigiosa villa del ‘500 progettata da Dario Varotari e ricordata dalle fonti come la “Montagnola”, ma anche in questo caso non è possibile allo stato attuale delle conoscenze stabilire rapporti tra i due edifici. Dal punto di vista amministrativo e burocratico, la chiesetta di Carpanedo era pubblica sotto il profilo ecclesiastico, pur essendo di proprietà privata; la messa vi si celebrava per devozione o quando occorreva somministrare il viatico agli infermi.
Al di là della connotazione prettamente storico-artistica con cui ho introdotto l’argomento relativamente all’origine e alla descrizione di suddetto oratorio padovano, vorrei concludere la mia disanima rivolgendo un appello alla Regione Veneto e alla cittadinanza di Padova e provincia affinché si prenda seriamente a cuore il destino di questa bella chiesetta che è a rischio di crollo; lo stato attuale di conservazione dell’oratorio è davvero precario. Urge difatti la messa in sicurezza dell’edificio e il rifacimento del tetto (fig.4), scongiurando la fine inesorabile del bene storico. Infine, vorrei ringraziare Paolo Caratossidis per avermi trasmesso il suo dossier con tutta la documentazione archivistica e fotografica ma soprattutto per essersi mobilitato affinché l’oratorio di Carpanedo possa finalmente tornare ai suoi antichi splendori.
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| (Fig. 4 - Foto di Paolo Caratossidis - Oratorio del Santissimo Crocifisso, Carpanedo di Albignasego, il soffitto con le travi di legno in precario stato di conservazione) |
Fonti: Documento di lavoro, Prima indagine storica e documentaria sull’Oratorio del Santissimo Crocifisso di Carpanedo, a cura di Paolo Caratossidis, giugno 2026; https://www.difesapopolo.it/extra/edilizia-restauri-05-2026/albignasego-il-santantonio-di-carpanedo-attende-un-tetto-nuovo-che-lo-ripari/





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