“A nome del PD intervengo in Aula per reiterare la richiesta di informativa urgente da parte del ministro Salvini e della premier Meloni sulla situazione difficilissima e fuori controllo che vivono i trasporti italiani in questa estate di inferno. È di ieri la notizia di una tragedia sfiorata sulla linea ferroviaria Roma S. Pietro – Vigna Clara dove una trivella ha perforato la volta della galleria. Una situazione gravissima su cui si deve fare immediatamente piena luce. Ogni giorno c'è un nuovo problema da affrontare ma mai un'assunzione di responsabilità politica: il caos non lo generano i singoli cantieri ma la mancanza di attenzione da parte del governo sulle conseguenze che generano nella vita dei cittadini”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu intervenendo in Aula.
“Voglio ringraziare tutte le donne e gli uomini che lavorano per fronteggiare le emergenze ma quello che manca è l’azione del ministro Salvini che anche durante lo scorso Question Time – sottolinea - non ha voluto rispondere sul numero complessivo dei ritardi, o del perché non interviene per diminuire il prezzo dei biglietti quando vengono aumentati i tempi di percorrenza o del caos informativo successivo ai disagi e ai disservizi quotidiani. Parlando sempre e solo di percentuali di puntualità e tasso medio, Salvini ha voluto tenere fuori dal computo dei ritardi tutti quei treni che arrivano sotto la soglia dei 10 minuti di ritardo per l'alta velocità, 15 minuti per gli Intercity e di 5 minuti per treni regionali. Ciononostante il risultato finale della moltiplicazione delle medie per il numero di treni che ha fornito in Aula è molto vicina al calcolo che avevamo fatto da soli sommando i singoli treni: 7 anni e mezzo di ritardi nei primi sei mesi del 2026”.
“E' una totale mancanza di rispetto – avverte - nei confronti delle milioni di persone che ogni giorno viaggiano in Italia, frutto anche della totale incapacità di programmazione da parte del governo: tra il 26 e il 30 luglio avremmo di nuovo l'Italia divisa in due per gli interventi su Ponte al Pino e nello stesso tempo rischiamo di vedere i prezzi degli aerei volare di nuovo alle stelle perché il Governo non ha agito per tempo per limitare gli effetti devastanti del caro voli e del caro traghetti nemmeno nei giorni in cui i trasporti ferroviari sono fortemente limitati”. “Il governo ha fallito completamente sui trasporti e non affronta le questioni aperte per garantire i lavoratori, a partire dal pieno rispetto delle clausole sociali nella gara intercity e della sicurezza per garantire nei trasporti le stesse tutele dei lavoratori previste nella sanità. Il governo aveva i numeri per fare tutto, ma in 4 anni non è riuscito a fare nulla e oggi si concentra solo sulla legge elettorale perché il suo unico obiettivo è restare al potere” conclude Casu.

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