A Roma, nella giornata che ha celebrato il decennale di Welfare Index PMI, il progetto promosso da Generali Italia, lo studio di consulenza del lavoro conferma il primato conquistato in 2021, 2022 e 2024
ROMA – Studio Zanon Consulente del Lavoro è stato premiato oggi a Roma come Welfare Champion 2026 nell'ambito di Welfare Index PMI, l'iniziativa promossa da Generali Italia insieme a SME EnterPRIZE, Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio, giunta quest'anno al suo decimo anniversario.
L'evento, dal titolo "Il welfare aziendale che genera valore – Le PMI vincono la sfida: dalla consapevolezza all'impatto", ha rappresentato l'appuntamento conclusivo del percorso di rilevazione che ogni anno coinvolge migliaia di piccole e medie imprese italiane, misurandone l'adozione di pratiche di welfare aziendale.
Per lo Studio Zanon, fondato dal padre dell'avvocato Riccardo Zanon e oggi guidato da quest'ultimo, si tratta del quarto riconoscimento come Welfare Champion, dopo quelli ottenuti nel 2021, 2022 e 2024. Un risultato che conferma la continuità dell'impegno dello studio sul tema, portato avanti anche attraverso il progetto "Imprenditore Sereno", ideato dallo stesso Riccardo Zanon, e la pubblicazione di rapporti annuali sulla diffusione del welfare tra le PMI italiane.
«Questo quarto riconoscimento in dieci anni ci dice che il welfare aziendale, se fatto con metodo e continuità, non è un episodio ma un percorso. È la conferma che la strada intrapresa con lo Studio è quella giusta, e continueremo a portarla avanti anche a beneficio delle imprese che seguiamo» – dichiara l'avvocato Riccardo Zanon.
Il contesto: il report "Imprenditore Sereno 2026"
Il riconoscimento arriva a pochi giorni dalla diffusione del report "Imprenditore Sereno 2026", curato dallo stesso Studio Zanon, che fotografa lo stato del welfare aziendale nelle PMI italiane all'indomani della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199). La norma ha rafforzato gli incentivi al welfare, innalzando a 10 euro la soglia esentasse dei buoni pasto elettronici, riducendo all'1% l'imposta sostitutiva sui premi di risultato e portando a 5.300 euro il tetto di deducibilità della previdenza complementare.
Il report evidenzia però un forte divario territoriale: l'uso degli strumenti digitali di welfare, come le gift card, è fortemente squilibrato sul territorio, con l'83% delle attivazioni al Nord, il 10% al Centro e appena il 7% al Sud. Il divario non è solo tecnologico, ma anche di consapevolezza: a livello nazionale il 35,9% degli imprenditori non conosce i vantaggi fiscali del welfare, una quota che nel Mezzogiorno sale al 40,6%.
A confermare che la barriera è soprattutto culturale sono gli altri dati del report: il 50,2% degli imprenditori teme che il welfare diventi un costo fisso e irreversibile, e il 44,9% lo percepisce come amministrativamente complesso. Timori che, dove non vengono affrontati, lasciano scoperto il cuore produttivo del Paese: tra le imprese sotto i 50 dipendenti – circa il 99% del tessuto economico nazionale – solo il 17% attiva piani di welfare volontari, contro il 75% delle realtà medio-grandi. Un divario che, in un mercato del lavoro dove il 71,6% dei lavoratori valuterebbe un cambio di azienda sulla base del welfare offerto, rischia di tradursi in una perdita strutturale di competitività e di talenti per interi territori.
Chi è Riccardo Zanon
Avvocato e consulente del lavoro, Riccardo Zanon guida oggi lo Studio Zanon, fondato da suo padre, ed è considerato l'ideatore della "Welfare Terapia", l'approccio che punta a far crescere le aziende partendo dal benessere delle persone che vi lavorano. Autore del libro "Welfare Aziendale" (2019), ha fondato "Imprenditore Sereno", progetto di formazione e informazione dedicato agli imprenditori.

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