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'Puglia Moltiplica': la Regione presenta il Piano per la crescita del sistema impresa


Confartigianato: "Stanziamento importante. Ora entrare nel merito per assicurare l’accesso agli artigiani e alle micro e piccole imprese"

ANTONIO SPERANZA - BARI – La Regione Puglia ha annunciato oggi un nuovo pacchetto di strumenti finanziari a sostegno delle imprese. Uno stanziamento importante, che Confartigianato Puglia accoglie positivamente, perché rimette al centro un tema decisivo: offrire alle aziende strumenti concreti per investire, crescere e affrontare una fase economica estremamente complessa.

Per la più grande associazione pugliese dell’artigianato l’iniziativa va nella direzione giusta perché interviene su un nodo fondamentale: quello del credito e della finanza. Un tema particolarmente rilevante per le realtà artigiane, le micro e le piccole imprese, che più delle altre soffrono nell’ultimo periodo una fase di restrizione nell’accesso al credito.

Secondo gli ultimi dati dell'Ufficio Studi Confartigianato, a marzo 2026 si registra una pesante stretta al credito per le micro e piccole imprese: a livello nazionale i prestiti alle piccole imprese segnano un calo del 4,3% (in netta controtendenza rispetto al +2,2% del totale imprese). In Puglia la situazione conferma questa tendenza, con una flessione dei prestiti alle piccole imprese pari al 3,2%, a fronte di un aumento del 3,8% per il totale delle imprese pugliesi. Inoltre, le piccole imprese della regione devono far fronte a un costo del denaro particolarmente oneroso, con un tasso di interesse pari al 9,6% a marzo 2026, subendo un divario di ben 410 punti base rispetto al tasso del 5,5% applicato alle imprese medio-grandi.

“Lo stanziamento annunciato è significativo e rappresenta un segnale positivo per tutto il sistema produttivo pugliese” – commenta Michele Dituri, presidente di Confartigianato Imprese Puglia. “Ora la discussione sul merito delle singole misure passa all’interno del Partenariato Economico e Sociale: sarà importante entrare nel merito delle scelte e confrontarsi con la Regione con le altre forze economiche e sociali più rappresentative per capire nel dettaglio criteri, modalità operative e tempi di attuazione. Ma il segnale politico e finanziario c’è, ed è un segnale che apprezziamo”.

L’auspicio dell’Associazione è che nella fase attuativa le misure possano essere calibrate in modo da raggiungere con efficacia il tessuto produttivo più diffuso della Puglia: quello delle imprese artigiane, delle micro e piccole imprese, di laboratori, botteghe e aziende familiari che ogni giorno generano lavoro, competenze e valore nei territori. Una platea a lungo rimasta orfana di strumenti di sostegno in grado di innescarne lo sviluppo diffuso, specie in un’epoca storica di transizioni e di forte innovazione tecnologica.

“Il nostro contributo al tavolo delle misure è sempre stato e continuerà a essere costruttivo”, conclude Dituri. “L’obiettivo comune deve essere trasformare queste risorse in opportunità concrete per le imprese. Per questo apprezziamo l’iniziativa e, allo stesso tempo, seguiremo con attenzione la definizione dei nuovi strumenti, affinché siano accessibili, semplici, utili e coerenti con i bisogni reali del sistema produttivo pugliese”.

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