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Comuni d'Italia: Giunta congiunta Bari-Bologna


BARI
- Si è svolta nella mattinata di lunedì 20 luglio 2026, nella Sala Giunta di Palazzo di Città, la prima giunta congiunta tra le amministrazioni comunali di Bari e Bologna, guidate dai sindaci Vito Leccese e Matteo Lepore.

All’incontro hanno preso parte, insieme agli assessori della Giunta barese, per il Comune di Bologna, il capo di Gabinetto delegato alle società partecipate e alle relazioni sindacali Sergio Lo Giudice, il capo di Gabinetto della Città metropolitana con delega al lavoro Stefano Mazzetti e gli assessori Anna Lisa Boni (Relazioni internazionali e fondi europei), Michele Campaniello (Mobilità e infrastrutture) e Daniele Del Pozzo (Cultura).

La giornata di lavoro ha rappresentato il primo passo di un percorso strutturato di confronto tra due città metropolitane chiamate ad affrontare sfide sempre più complesse e comuni. Obiettivo dell’iniziativa è mettere a sistema esperienze amministrative, condividere buone pratiche e sviluppare forme di collaborazione stabile su temi strategici per il governo delle città.

In apertura dei lavori, il sindaco Vito Leccese ha espresso, a nome dell’amministrazione comunale di Bari, la vicinanza e la solidarietà alla città di Bologna per i drammatici fatti di cronaca avvenuti nelle scorse ore.

Tra i principali temi affrontati nel corso della riunione figurano la sicurezza urbana, le politiche abitative, la gestione della mobilità e dei grandi cantieri, il turismo, la rigenerazione urbana, la transizione ecologica, la digitalizzazione, le politiche culturali, i servizi educativi e il welfare.

Nel confronto sono emersi numerosi spunti di reciproco interesse. Bologna ha illustrato, tra l’altro, gli strumenti adottati per sostenere famiglie e attività economiche durante l’esecuzione dei grandi cantieri urbani, le politiche per la casa e il contrasto agli alloggi sfitti, la gestione della tassa di soggiorno, che nel 2025 ha portato nelle casse comunali 23,5 milioni, e dei mercati cittadini, affidati in buona parte a soggetti esterni, le strategie per il verde urbano, con un piano ad hoc dedicato alle politiche ambientali, i servizi educativi e culturali e le misure di sostegno sociale.

Bari ha invece presentato alcune delle proprie esperienze più innovative, tra cui lo sviluppo della rete in fibra ottica che oggi copre circa il 96% del territorio cittadino, favorendo l’insediamento di importanti aziende del settore dei big data, le politiche di attrazione degli investimenti, il percorso di crescita del settore turistico e gli obiettivi di rafforzamento dei collegamenti aerei internazionali.

Nel corso dell’incontro è emersa la volontà condivisa di trasformare questo primo confronto in un metodo stabile di lavoro tra le due amministrazioni, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa finalizzato allo scambio permanente di buone pratiche e allo sviluppo di progettualità comuni.

"Abbiamo innanzitutto espresso la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e alla città di Bologna per quanto accaduto. La morte di un uomo durante un fermo rappresenta un fatto di estrema gravità, che impone rispetto, prudenza e un rigoroso accertamento delle responsabilità. Confidiamo nel lavoro della magistratura, affinché venga fatta piena luce sull'accaduto, nell'interesse della verità e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Allo stesso tempo, episodi come questo ci impongono una riflessione più ampia. Non possiamo continuare ad attribuire esclusivamente alle Forze dell'ordine il compito di gestire situazioni che spesso sono il punto di arrivo di fragilità sociali, marginalità, disagio e problemi di salute mentale. Le donne e gli uomini in divisa svolgono quotidianamente un lavoro difficile e delicato, ma non possono essere lasciati soli né trasformati nella risposta a ogni emergenza sociale.

È la politica che deve assumersi la responsabilità di costruire soluzioni strutturali, superando la stagione degli slogan e delle contrapposizioni. Servono investimenti nella prevenzione, nel welfare, nella salute mentale, nelle politiche sociali e in un modello di sicurezza urbana realmente integrato, capace di mettere in rete istituzioni, servizi territoriali, enti locali e Forze dell'ordine.

Come sindaci delle città metropolitane, in sede ANCI abbiamo più volte chiesto al Governo di aprire un confronto serio su questi temi e di dotare il Paese di un vero Piano nazionale per la sicurezza urbana, che affianchi al necessario presidio del territorio strumenti adeguati per affrontare le cause profonde dell'insicurezza. Solo così sarà possibile garantire maggiore sicurezza ai cittadini, tutelare chi ogni giorno opera per la loro incolumità e prevenire il ripetersi di tragedie che interrogano la coscienza di tutti".

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