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Cannabis terapeutica, Malavasi (Pd): 'Presentata interrogazione a Schillaci e Piantedosi su indagine Nas su somministrazione'


"Il tema della cannabis terapeutica è tornata alla ribalta dopo un'ispezione dei Nas in una farmacia che spedisce a casa dei pazienti preparazioni a base di cannabis terapeutica. Oggi nel nostro paese non è possibile spedire a domicilio questi farmaci, nonostante siano correttamente e legalmente prescritti e l'invio possa essere sicuro, monitorato e tracciato, perché la legge non lo prevede. Questo ha portato a minare la continuità terapeutica e a ledere il diritto alla cura per numerosi pazienti fragili, con patologie spesso invalidanti e molto dolorose: malattie oncologiche, vulvodinie, epilessie, sclerosi multipla, dolore cronico solo per fare qualche esempio. Parliamo di oltre 600 utenti fragili, convocati dai carabinieri, anche a molti chilometri di distanza, che hanno dovuto fornire risposte sulle loro patologie, dimostrare di essere malati, mostrare le loro ricette, dare informazioni sulle loro terapie, fornire dati sui medici prescrittori. Ritengo che convocare i pazienti sia un precedente pericoloso che lede il rapporto di fiducia medico - paziente, intacca il proprio diritto alla privacy e la garanzia della cura. Nonostante ci siano 21mila farmacie nel nostro paese, sono solamente 100 quelle che fanno preparazioni a base di cannabinoidi, un numero molto limitato che rischia di dover far muovere i pazienti per centinaia di chilometri nonostante gli enormi impedimenti fisici e i costi indiretti a carico delle famiglie. Oggi il partito democratico vuole non solo riprendere l'urgenza di approvare la legge a prima firma della collega Forattini, ma anche prendere l'impegno di fare un nuovo quesito, che si affianca all'interrogazione parlamentare che abbiamo depositato il 10 giugno scorso, per risolvere questo problema della somministrazione. C’è un problema di coltivazione della cannabis nel nostro paese, che viene prodotto solo dall'istituto farmaceutico di Firenze, che abbiamo visitato, ma importiamo tantissima cannabis soprattutto dall'Olanda e dal Canada perché non abbiamo abbastanza capacità di coltivazione. Quindi c’è un tema di produzione della materia prima, c'è un tema di continuità terapeutica, c'è un tema di garanzia e di equità di accesso a questi farmaci che oggi sono disomogenei perché dipendono da differenti scelte regionali, che non garantiscono comunque uguaglianza nel proprio diritto alla cura come previsto dall'art. 32 della nostra Costituzione. Il nostro impegno è quello di lavorare per superare queste difficoltà, per garantire il diritto alla cura e soprattutto la dignità della vita delle persone". 

Lo ha detto Ilenia Malavasi, capogruppo pd in commissione affari sociali della camera intervenendo alla conferenza stampa del Pd sulla cannabis terapeutica.

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