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12 luglio 2016: 10 anni fa, l'incidente ferroviario sulla Andria-Corato. Mattarella domani ad Andria per il decennale


NICOLA ZUCCARO
- Il 12 luglio 2006, alle ore 11.05, lungo la tratta ferroviaria Andria-Corato, al km 51 della Ferrovia Bari-Barletta, rientrante nel territorio del Comune di Andria, 2 treni si scontrano frontalmente: nell'incidente morirono 23 passeggeri, altri 58 rimasero feriti. 

La collisione che ebbe luogo sulla linea ferroviaria in concessione alle Ferrovie del Nord Barese, lunga 70 chilometri e che collega dal 1965 le città di Bari e Barletta, dal 1990 fu oggetto di lavori di ammodernamento con il raddoppio del binario tra le stazioni di Fesca-San Girolamo e di Ruvo di Puglia, per un tratto lungo circa 33 km, mentre per i restanti 37 km è rimasta a binario unico. 

Ciò spiega perché al km 51, vigeva il regime di circolazione mediante blocco telefonico che prevede che, ogni capostazione, prima di autorizzare la partenza di un treno in attesa della sua stazione, richieda e ottenga il " via libera" contattando telefonicamente il capostazione della stazione in cui il treno dovrà effettuare la fermata successiva e trascriva il consenso ottenuto su un apposito registro. 

I due treni si scontrarono nei pressi di una curva affiancata da uliveti. Per questo motivo i macchinisti non ebbero nessuna possibilità di avvistamento reciproco, cosa che avrebbe almeno permesso di attivare la frenatura di emergenza e tentare di evitare la collisione. Le operazioni di soccorso, anche se immediate e con un imponente dispiegamento di forze, furono complicate dalla mancanza di una strada di accesso al luogo dell'incidente. I Vigili del Fuoco, intervenuti rapidamente con oltre 70 unità, lavorarono ininterrottamente in condizioni estremamente difficili a causa delle lamiere contorte dal caldo torrido di luglio e dalla complessa logistica della zona presso la quale, l'Aeronautica Militare intervenne con il Reparto Logistico del Comando della Terza Regione Aerea per installare le torri mobili di controllo che consentissero l'atterraggio e il decollo, specialmente nelle ore notturne, degli elicotteri impegnati nei soccorsi. Le squadre di soccorso, soprattutto, furono impiegate per estrarre i corpi e soccorrere i feriti rimasti intrappolati tra le carrozze distrutte. Alcuni passeggeri furono liberati dopo ore di lavoro ininterrotto, grazie anche all'uso di attrezzature idrauliche e da taglio. Oltre alla tempestività e all'efficienza dell'intervento di soccorso tecnico urgente dei Vigili del Fuoco, vi fu anche quella dell'82esimo Reggimento Fanteria "Torino" di stanza a Barletta che allestì un campo di coordinamento operativo e all'interno del quale, cooperarono la Croce Rossa, la Protezione Civile e tutte le altre Forze dell'Ordine per l'assistenza alle persone coinvolte nell'incidente e per la gestione logistica dell'emergenza. Nel contempo, il Policlinico di Bari fu allertato per predisporre ricoveri di alcuni dei passeggeri rimasti feriti e per accogliere le salme delle vittime presso l'Istituto di Medicina Legale dove furono effettuate le autopsie di rito. 

Dieci anni dopo, il ricordo di questo disastro ferroviario resta vivo per e con la presenza di Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica già presente ai funerali di Stato di alcune delle vittime celebratesi al Palasport di Andria il 16 luglio 2016 (per le altre, in segno di protesta delle rispettive famiglie, furono celebrati in forma privata) presenzierà alla cerimonia commemorativa in programma presso Piazza dei Bersaglieri antistante la stazione ferroviaria di Andria alle ore 11.00 di domenica 12 luglio 2026. Essa sarà aperta dalla deposizione della corona dinanzi alla Stele commemorativa, posta sulla facciata della Stazione Centrale che precederà il minuto di silenzio alle ore 11.05 con 23 rintocchi delle campane e lettura dei nomi delle 23 vittime. Seguiranno gli interventi della Sindaca di Andria, Giovanna Bruno, e del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, anche alla presenza dei familiari delle vittime e dei feriti di quello che fu il più grave disastro ferroviario accaduto in Puglia.     

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