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'Tutto Ha Posto (Non ci sono errori)', il primo romanzo di Mario Lamanuzzi tra scommesse, partite truccate ed economia dell’espediente


PAOLA COPERTINO
- Lo ha definito «un noir con tanto sole». È il secondo libro e primo romanzo del giornalista biscegliese Mario Lamanuzzi, pubblicato a maggio e disponibile alla pagina Amazon https://www.amazon.it/dp/B0H1W1HQ62 .

Il titolo è “Tutto Ha Posto (Non ci sono errori)” e sin dalla copertina promette un viaggio dentro le zone oscure dell’animo umano attraversando un mondo che più di altri sgretola i contorni della morale comune e del buon senso: il mondo delle scommesse sportive.

«Per buona parte dei personaggi del racconto – spiega Lamanuzzi- il gioco d’azzardo è diventato l’unico dispensatore di occasioni per migliorare la propria condizione, anche se limitata alle finanze personali. Che invece, inevitabilmente, sono prosciugate dal meccanismo perverso che deve vedere sempre il banco guadagnare. È una umanità rassegnata, che non crede più nel lavoro, nel sacrificio, nella costruzione di un domani». Molti degli avvenimenti infatti, si svolgono nell'agenzia di scommesse "Spiderbet", un non-luogo contemporaneo che funge da catalizzatore di ludopatia, uno scenario della sventura, dove si consumano drammi personali sotto gli occhi di una comunità arrendevole o indifferente.

Succede però, che finendo coinvolti in un giro di partite truccate, si presenti per tre amici l’occasione per invertire un destino di dissipazione. Quell’occasione che fa dire: «Cosa potrebbe andare storto?». Ma è il preludio ad una catastrofe. «Il fenomeno del cosiddetto match fixing è di livello mondiale – dice l’autore- e la prefazione del libro riporta tre casi storici di organizzazioni criminali smantellate negli ultimi anni. Queste organizzazioni si servono anche di manovalanza popolare che gioca per conto terzi e gira le vincite per ripulire il denaro sporco».

Per Lamanuzzi, il romanzo non poteva prescindere da personaggi tratteggiati con realismo, oscillanti tra la macchietta e la profondità psicologica. «A loro modo, credo che siano personaggi memorabili. Per questo motivo ho fatto realizzare una quarta di copertina in cui, sotto forma di disegno, ne immaginassi le fattezze. Merito dell’amica e collega Serena Ferrara che ha realizzato la grafica».

Di rilievo anche l’ambientazione, quella provincia meridionale che il giornalista biscegliese definisce «fondata sull’economia dell’espediente. La città di ambientazione si rivelerà nel finale, anche se durante il racconto tanti indizi di elementi naturali ed espressioni dialettali, facilitano l’individuazione geografica».

A proposito di finale, «Sì, è un finale aperto. Fa pensare ad una prosecuzione della storia in un nuovo libro. Personaggi come Dario, Passione, Mimmo e Toni, oltre a tutti gli altri, possono raccontarci ancora tanto».

Autore: Mario Lamanuzzi
Titolo: Tutto Ha Posto (Non ci sono errori)

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