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Quanto è 'rischioso' essere un freelance in Italia? Lokky e ACTA uniscono le forze per tutelare i lavoratori autonomi


MILANO
 – Lokky, insurtech italiana data-driven specializzata in soluzioni assicurative digitali per PMI, professionisti e freelance e parte del Gruppo Hiscox, stringe una partnership con ACTA, l’associazione che difende i diritti delle persone freelance, con l’obiettivo di sviluppare e promuovere soluzioni assicurative dedicate ai lavoratori autonomi, calibrate sui rischi specifici delle partite IVA.

In Italia i lavoratori autonomi rappresentano una componente strutturale del tessuto economico nazionale, con oltre 5 milioni di professionisti attivi[1] e un’incidenza superiore alla media europea. Tuttavia, a fronte di questo peso numerico e produttivo, il livello di protezione sociale e professionale rimane disomogeneo. A differenza dei lavoratori dipendenti, che possono contare su un sistema integrato di ammortizzatori sociali, tutele sanitarie e stabilità retributiva, molti freelance si affidano prevalentemente a strumenti previdenziali individuali e a coperture assicurative private spesso standardizzate e non sempre pienamente aderenti alle specificità delle singole attività professionali.

In questo contesto, la gestione del rischio assume un ruolo centrale. Eventi come errori professionali, contenziosi con i clienti, danni a terzi, interruzioni dell’attività per infortunio o malattia possono avere un impatto diretto non solo sull’operatività, ma anche sulla sostenibilità economica personale del professionista. La crescente complessità normativa e contrattuale amplifica ulteriormente l’esposizione al rischio.

La partnership tra Lokky e ACTA nasce per rispondere in modo strutturato a queste esigenze. Attraverso Lokky Flex, la soluzione assicurativa modulare sviluppata dall’insurtech, i freelance del network ACTA possono configurare in autonomia le garanzie più coerenti con il proprio settore di attività, il profilo di rischio e l’andamento del fatturato. Il modello digitale consente di combinare coperture quali responsabilità civile professionale, tutela legale e protezione da danni a terzi, con la possibilità di adattare nel tempo l’estensione della polizza in funzione dell’evoluzione dell’attività.

L’accordo prevede inoltre iniziative congiunte di informazione e sensibilizzazione rivolte alla community dei professionisti, con l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura della prevenzione e della gestione consapevole del rischio.

“Il lavoro autonomo è una scelta professionale che comporta autonomia e flessibilità, ma anche una piena assunzione di responsabilità rispetto ai rischi dell’attività”, afferma Sauro Mostarda, CEO di Lokky. “Attraverso la collaborazione con ACTA vogliamo offrire ai freelance strumenti assicurativi digitali, personalizzabili e trasparenti, in grado di rispondere concretamente alle esigenze di protezione di una categoria sempre più centrale nell’economia italiana”.

“Le nostre battaglie hanno allargato il perimetro di diritti fondamentali come maternità e malattia, e posto le basi per contrastare gli abusi di posizione dominante. Tuttavia rimangono ancora alcuni ambiti di rischio scoperti. Così abbiamo stretto questa collaborazione con Lokky che ha tutte le premesse per rispondere alle esigenze di tante persone socie” commenta Mattia Cavani, presidente di ACTA.

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