"L'apertura dell'inchiesta della Procura di Roma impone prudenza e rispetto per il lavoro della Magistratura, ma conferma quanto da tempo denunciamo: attorno al Ponte sullo Stretto continuano ad accumularsi criticità, incertezze e interrogativi. Dopo quasi vent'anni dalla gara originaria, il progetto resta segnato da problemi progettuali, economici e autorizzativi, mentre il governo continua a procedere per slogan e propaganda, senza fornire risposte convincenti sulla reale sostenibilità e fattibilità di un'opera che toglie risorse al Mezzogiorno per le emergenze reali: dal dissesto idrogeologico alle reti idriche, dalle infrastrutture ferroviarie alla sicurezza dei territori". Cosí il deputato Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.
"Appare poi oggi ancor più inquietante - conclude Simiani - il tentativo del governo di inserire nello scorso Decreto Commissari una norma che avrebbe di fatto consentito di superare il parere della Corte dei Conti, riducendo il ruolo di controllo e di garanzia affidato alla magistratura contabile: evidentemente la destra voleva mano libera per sprecare i soldi dei contribuenti".

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