OSTUNI (BR) - "Le forze della coalizione di centrosinistra prendono atto del procedimento di riesame in autotutela avviato dalla commissaria prefettizia di Ostuni, dott.ssa Erminia Cicoria, sull'affidamento del servizio di refezione scolastica. Una decisione che, sottolineano, viene accolta con il rispetto dovuto al lavoro delle istituzioni e con la serenità di chi attende che la verifica faccia il proprio corso nelle sedi competenti. Come precisato dalla stessa commissaria, il procedimento riguarda l'applicazione del diritto di prelazione riconosciuto al promotore nelle procedure di finanza di progetto. Si tratta di una questione che va ben oltre il contesto locale: la recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24) ha infatti dichiarato incompatibile tale istituto con il diritto europeo, con ricadute su tutte le procedure di partenariato pubblico-privato in Italia. Proprio su questo tema è attualmente impegnato anche il legislatore nazionale, chiamato a modificare le disposizioni del Codice dei contratti pubblici per adeguarle al nuovo quadro normativo europeo. Per questo motivo, evidenzia la coalizione, non si tratta di una valutazione sul merito della scelta compiuta a Ostuni, bensì della necessità di conformarsi a un contesto giuridico in evoluzione che tutte le amministrazioni sono tenute ad applicare. Le forze di centrosinistra ricordano inoltre che la sentenza europea è intervenuta quando il progetto era già in una fase molto avanzata e che, in quel momento, gli organi amministrativi non avevano ravvisato i presupposti per interrompere un percorso avviato nel pieno rispetto della normativa nazionale allora vigente. Su quella scelta, i gruppi politici e consiliari della precedente amministrazione rivendicano oggi la piena correttezza amministrativa. Il partenariato pubblico-privato, sottolineano, è stato definito attraverso una procedura a evidenza pubblica con un obiettivo preciso: migliorare concretamente un servizio essenziale per bambini e famiglie. Il progetto prevedeva la realizzazione di nuovi refettori, di un moderno centro di cottura, di una mensa sociale e di un supermercato solidale, rappresentando un investimento sulla qualità dei pasti e sul benessere della comunità scolastica, con una visione di lungo periodo per la città. Una scelta della quale la coalizione continua a rivendicare la trasparenza, la legittimità delle procedure e la buona fede amministrativa. Per rispetto dei cittadini e delle istituzioni, il centrosinistra ritiene che una questione tecnica e giuridica di rilevanza nazionale non debba essere trasformata in terreno di scontro politico né in una resa dei conti che potrebbe persino sfociare in un contenzioso a carico dell'ente comunale. Le sedi competenti faranno il loro corso; a noi spetta continuare a lavorare, con serietà, per la città. Ciò che non cambia, aggiungono, è la priorità politica: garantire servizi per l'infanzia sempre più qualificati. Le attuali condizioni degli spazi e dei servizi, infatti, non raggiungono ancora standard qualitativi ottimali previsti dalle norme vigenti, anche a causa della precarietà dell'appalto e della mancanza di continuità gestionale, fattori che limitano gli investimenti in personale, attrezzature e tecnologie. Qualunque sarà l'esito del procedimento di riesame, conclude la coalizione, resta immutata l'idea che ha ispirato il progetto: offrire ai bambini di Ostuni un servizio di refezione scolastica moderno, stabile e all'altezza delle esigenze delle famiglie. Un obiettivo sul quale le forze del centrosinistra confermano il proprio impegno".
Si legge in una nota stampa della coalizione di centrosinistra: Partito Democratico di Ostuni, Insieme per Pomes, Ostuni è Viva, Prossima, Consenso Civico.

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