ANTONIO SPERANZA - Sono oltre 18mila i giovani agricoltori pugliesi che guidano oggi le imprese agricole regionali, protagonisti di una nuova stagione dell’agricoltura fatta di innovazione, sostenibilità, multifunzionalità e forte legame con il territorio. In provincia di Lecce l’agricoltura under 40 è al quarto posto tra tutti i settori produttivi, con oltre 600 aziende guidate da giovani agricoltori. Un patrimonio umano e imprenditoriale che Coldiretti Lecce e Coldiretti Giovani Impresa hanno celebrato con "Giovani in Campo", la grande giornata dedicata alle nuove generazioni agricole ospitata nella "Tenuta Manchi" di Squinzano, nel cuore del Salento leccese.
"Qui a Squinzano si è riunito il meglio della nostra giovane agricoltura. I ragazzi hanno potuto confrontarsi sull’agricoltura del futuro, sempre più innovativa, sostenibile e competitiva" ha detto il presidente di Coldiretti Lecce, Costantino Carparelli. Un appuntamento che ha messo insieme esperienze, idee, formazione e socialità, confermando come il ritorno alla terra non sia più soltanto una scelta di vita, ma un vettore strategico per il futuro economico e sociale delle campagne pugliesi. A confrontarsi sono stati giovani imprenditori agricoli salentini e pugliesi, start up e operatori rurali che stanno trasformando il modo di fare agricoltura, puntando su digitalizzazione, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze locali.
"Fare rete, investire in formazione e creare momenti di condivisione significa rafforzare una comunità agricola giovane e dinamica" ha sottolineato Pier Carlo Tondo, segretario nazionale Coldiretti Giovani Impresa. Testimonianza anche del fondatore e Ceo di "Deghi", Alberto Paglialunga, che ha ribadito come visione, legame con il territorio e determinazione siano elementi decisivi per costruire percorsi imprenditoriali di successo.
Al centro della giornata il focus dedicato al "ritorno alla terra", con le storie dei giovani che hanno scelto di investire nell’agricoltura, affiancato da momenti di approfondimento sull’innovazione, sull’esperienza sensoriale legata ai prodotti agricoli, sulla gestione aziendale e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
"L’agricoltura offre oggi grandi opportunità ai giovani grazie a innovazione e multifunzionalità. Servono coraggio, idee e capacità di mettersi in gioco" ha evidenziato Donato Mercadante, delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa Puglia.
Grande attenzione anche alla filiera corta e al cibo identitario del territorio, con il buffet preparato dai cuochi contadini di Coldiretti, ambasciatori dei sapori autentici del Salento e di un modello agricolo che mette al centro qualità, tracciabilità e produzioni locali.
Giornata intensa e partecipata tra attività di squadra, momenti di aggregazione e confronto tra giovani agricoltori, in un clima che ha rafforzato il senso di comunità e appartenenza al mondo Coldiretti.
"Abbiamo voluto creare un’occasione concreta di incontro e condivisione tra giovani agricoltori salentini" ha spiegato Fausto Puce, delegato provinciale Coldiretti Giovani Impresa Lecce. Un messaggio chiaro: l’agricoltura pugliese guarda avanti investendo sulle nuove generazioni, considerate un fattore decisivo per costruire un modello produttivo più competitivo, innovativo e sostenibile.
"Giovani in Campo" ha rappresentato anche l’occasione per ribadire il sostegno concreto di Coldiretti ai giovani imprenditori agricoli, attraverso strumenti come Oscar Green, i bandi per il primo insediamento e le misure dedicate all’accesso alla terra e all’innovazione, indispensabili per favorire il ricambio generazionale nelle campagne pugliesi.

0 Commenti