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La provincia al centro del cambiamento: successo per la seconda edizione di 'Solstizio Pride' a Carovigno


CAROVIGNO (BR)
- Grande partecipazione ieri sera, 25 giugno, in via Cattedrale a Carovigno, per la seconda edizione di Solstizio Pride, l’iniziativa organizzata da Immagina, Sommarco & Friends e Itaca a sostegno dell’Ostuni Pride, in programma il prossimo 4 luglio.

Per il secondo anno consecutivo Solstizio Pride ha trasformato il cuore del centro storico in uno spazio di incontro, riflessione, arte e festa, confermandosi un appuntamento sempre più significativo per il territorio.

Ad aprire il dibattito sono stati Martina Leo per Immagina, Luca Dell’Atti di Annavanna e Ostuni Pride, Carlo Notarpietro di Will Media e Chora Media e Titti De Simone di Sherocco, che hanno posto al centro della discussione un tema fondamentale: il ruolo delle province e dei piccoli centri nella costruzione di un autentico cambiamento culturale. È proprio nei territori, infatti, che nascono relazioni, reti e percorsi capaci di incidere concretamente sulla società.

La rete è stata la vera protagonista della serata. NUI e le altre associazioni di San Vito dei Normanni presenti hanno rilanciato l’invito a partecipare a “Safe Zone”, l’iniziativa in programma il 7 luglio, pensata come uno spazio di ascolto, confronto e condivisione dedicato a tutte le persone che stanno vivendo, o stanno affrontando, un percorso di autodefinizione della propria sessualità.

Un segnale importante che dimostra come il Pride non sia soltanto una manifestazione, ma un percorso che continua durante tutto l’anno, capace di generare nuove collaborazioni, ispirare progettualità e rafforzare le reti associative locali. Solstizio Pride si conferma così un’occasione per costruire connessioni, generare nuove idee e dare continuità a un lavoro che prosegue ben oltre la giornata dell’evento.

Dopo il momento di confronto, via Cattedrale si è trasformata in una grande festa. I DJ Gianmarco Iaia ed Elio hanno accompagnato il pubblico in un viaggio musicale attraverso sonorità provenienti da tutto il mondo e da epoche diverse. Si è cantato, si è ballato e si è condiviso uno spazio di libertà, inclusione e partecipazione, dimostrando come anche la musica possa essere uno straordinario strumento di incontro.

Grande spazio anche all’arte grazie alla Galleria32, che ha presentato una mostra fotografica dell’artista Peter Ghiaccio, allestita nell’arco adiacente a via Cattedrale e visitata per tutta la durata della manifestazione.

Non è mancata l’attenzione al cibo, con gli stand gastronomici curati da Sommarco insieme alla chef Francesca Bottacci, che ha proposto il suo apprezzato maritozzo salato, Frysa con l’acquasala e Daniele Fresh di Masseria La Restuccia, che ha preparato un primo cotto al pentolone.

Parole, nuove idee, programmazioni condivise, arte, buon cibo, musica e tanta voglia di stare insieme hanno reso questa seconda edizione di Solstizio Pride un momento di grande partecipazione. Un appuntamento che guarda non solo all’Ostuni Pride del 4 luglio, ma a un futuro sempre più aperto, inclusivo e libero, dimostrando che il cambiamento culturale passa anche, e soprattutto, dalle province e dalle comunità che scelgono di mettersi in rete.

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