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Attivisti della Global Sumud Flotilla ancora detenuti in Libia: 'Vicini a una sparizione forzata'


ANTONIO SPERANZA
- La situazione dei dieci attivisti internazionali della Global Sumud Flotilla detenuti in Libia continua a destare forte preoccupazione. A lanciare l'allarme è stata Enrica Rigo, avvocata del team legale della missione, intervenuta durante una conferenza stampa alla Camera dei Deputati convocata per chiedere l'immediata liberazione dei volontari trattenuti nel Paese nordafricano.

«Per nove giorni non hanno visto nessun giudice e, a oggi, dopo 18 giorni di detenzione, non hanno ancora mai parlato con un avvocato. Nessuna accusa è stata loro formalizzata» ha dichiarato Rigo, denunciando una situazione che il team legale considera gravemente lesiva dei diritti fondamentali.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre reso noto che l'udienza prevista per i dieci attivisti è stata annullata senza alcun preavviso. Secondo quanto riferito, il procuratore di Bengasi avrebbe disposto il prolungamento delle indagini e della detenzione per ulteriori 30 giorni, al fine di svolgere nuovi accertamenti.

Particolarmente delicata appare la posizione del cittadino molfettese Domenico Centrone. «Ieri due avvocate incaricate si sono recate nel centro di detenzione dove avrebbero dovuto trovarsi i due italiani, ma non li hanno trovati. Di fatto il luogo di detenzione non è noto. Questa è una detenzione arbitraria e segreta: tecnicamente siamo vicini a una sparizione forzata» ha aggiunto Rigo.

Un aggiornamento sulle condizioni di salute e detenzione di Centrone è arrivato dalla portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, che ha riferito dell'incontro avvenuto oggi tra gli attivisti e il console italiano Francesco Colombo.

«Ci hanno spiegato che sono in condizioni dignitose, e noi aggiungiamo che ci mancherebbe altro, dato che non hanno commesso alcun reato» ha affermato Delia.

La vicenda continua a mobilitare familiari, attivisti e organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti umani, che chiedono trasparenza sulle condizioni di detenzione, chiarezza sulla posizione di Domenico Centrone e il suo immediato rilascio, insieme a quello degli altri attivisti coinvolti.

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