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“Visioni Future”, alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni la mostra dei ragazzi del Villaggio SOS

Dodici opere digitali realizzate attraverso l’intelligenza artificiale raccontano sogni, paure e speranze delle nuove generazioni in un percorso educativo tra tecnologia, inclusione e creatività

La tecnologia come strumento di crescita, partecipazione e immaginazione del domani. È stata inaugurata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni la mostra “Visioni Future – dai sogni alla realtà”, esposizione che raccoglie dodici opere digitali realizzate dai ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni al termine di un percorso laboratoriale dedicato all’arte digitale e all’intelligenza artificiale.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere creatività, inclusione e coinvolgimento delle nuove generazioni, offrendo ai partecipanti la possibilità di trasformare emozioni, paure, desideri e speranze in immagini artistiche capaci di raccontare il proprio modo di immaginare il futuro.

La mostra resterà visitabile fino al prossimo 5 giugno negli orari di apertura della filiale della banca.

Nel corso dell’inaugurazione, il direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni Leonardo Mansueto ha ribadito il valore umano dell’iniziativa e il ruolo della banca nel sostegno alla comunità.

«Abbiamo deciso di stare vicini ai ragazzi attraverso un progetto unico nel suo genere, trattando il tema dell’intelligenza artificiale in maniera delicata, innovativa e profondamente umana», ha dichiarato Mansueto, evidenziando come tutte le opere condividessero un elemento comune: «I ragazzi immaginano il proprio futuro sempre insieme agli altri».

Anche Giacomo Vito Epifani, segretario generale del Comune di Ostuni, ha sottolineato il valore sociale ed educativo del progetto.

«Le “Visioni Future” rappresentano un’iniziativa importante perché consentono ai ragazzi di immaginare il proprio domani attraverso strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale, che però deve sempre restare guidata dalla persona umana», ha affermato.

Particolarmente significativo il percorso laboratoriale articolato in quattro incontri formativi dedicati all’utilizzo creativo dell’intelligenza artificiale. Un’esperienza che ha permesso ai giovani partecipanti di elaborare immagini artistiche partendo dalle proprie emozioni e dal proprio vissuto personale.

Nel corso della serata è stato evidenziato come le opere realizzate raccontino non soltanto aspirazioni professionali o sogni individuali, ma soprattutto il bisogno di relazioni autentiche, famiglia, sostegno umano e cura reciproca. Tra le immagini emergono infatti il desiderio di aiutare gli altri, proteggere gli animali, affrontare le fragilità personali e credere nelle proprie capacità.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla collaborazione tra le diverse realtà coinvolte nel progetto.

«Questa iniziativa conferma la collaborazione e la sinergia tra due realtà cooperative impegnate ogni giorno nel sostegno alle persone e al territorio», ha dichiarato Sergio Montanaro, presidente del Villaggio SOS di Ostuni, ringraziando la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni per il percorso condiviso.

Don Mimmo Roma ha invece ricordato il progetto di microcredito promosso dalla Diocesi insieme alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni.

«La Diocesi e la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni portano avanti insieme il progetto di microcredito dedicato ai soggetti cosiddetti non bancabili, aiutando concretamente i giovani ad affacciarsi nel mondo del lavoro».

Il presidente del Gruppo Giovani Soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni Francesco Elmo ha spiegato come l’iniziativa sia nata dalla volontà di costruire un percorso condiviso con il Villaggio SOS.

«Il progetto “Visioni Future” nasce dal desiderio di dare voce ai ragazzi e costruire insieme a loro un percorso di crescita e creatività».

Molto significativo anche l’intervento della psicologa Rosalinda Cassibba, che ha definito il progetto un percorso “interiore” prima ancora che artistico.

«Il futuro si costruisce, non si subisce», ha ricordato durante l’incontro, sottolineando l’importanza delle relazioni educative, dell’ascolto e della fiducia nella crescita personale dei giovani.

Cassibba ha inoltre evidenziato come attraverso le opere i ragazzi siano riusciti a dare forma concreta alle proprie paure e speranze.

Anche Nicola Menonna, formatore del team Aulab, ha parlato dell’esperienza vissuta durante il laboratorio.

«È stata un’esperienza stimolante e arricchente anche per noi docenti», ha dichiarato, sottolineando entusiasmo e partecipazione dimostrati dai ragazzi.

Nel corso della serata è stato inoltre ricordato il valore simbolico della sede della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che in passato ospitò un orfanotrofio grazie alla visione di Don Italo Pignatelli. Un legame storico che ha conferito ulteriore significato a un’iniziativa dedicata proprio ai giovani e ai minori.

La mostra “Visioni Future” si presenta così non soltanto come un’esposizione artistica, ma come un’esperienza collettiva capace di unire tecnologia, educazione, cooperazione e speranza nel segno della crescita condivisa del territorio.

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