L'esperienza trasformativa che porta le aziende a riscoprire il senso del lavoro e della condivisione
Dal Campus ITS di Morciano, nel cuore del Sud Salento, prende forma un nuovo format di turismo aziendale che unisce cammino, comunità ed economia civile. Prima azienda a sperimentarlo: Vivere di Turismo Società Benefit.
È nato nel Sud Salento un progetto che potrebbe ridefinire il modo in cui le aziende pensano alla formazione, alla cultura interna e al benessere dei propri collaboratori. Si chiama Cammino della Convivialità: un percorso a piedi, fisico e simbolico, ideato per imprese, organizzazioni e gruppi di lavoro che sentono il bisogno di andare oltre gli obiettivi economici.
Il progetto nasce all'interno del Campus ITS di Morciano, durante il corso di Turismo di Comunità, dalla collaborazione tra Danilo Beltrante e il direttore del Campus don Gionatan de Marco, con il contributo della studentessa Sara Baglivo, che ha partecipato attivamente alla costruzione e alla messa a terra dell'idea. Non un team building. Non una formazione tradizionale. Qualcosa di più.
Il Cammino della Convivialità non è un corso, non è un ritiro aziendale, non è un semplice team building. È un'esperienza che abbraccia il paradigma dell'economia civile: una visione che rimette al centro la persona, la reciprocità, il bene comune e la capacità dell'impresa di generare valore non solo economico, ma umano, sociale e relazionale.
Durante il percorso, i partecipanti camminano insieme, condividono pasti, incontrano comunità locali e attraversano laboratori dal forte valore simbolico. La strada diventa uno spazio educativo: camminare insieme scioglie ruoli, gerarchie e automatismi, aprendo la possibilità di un dialogo più autentico.
Il percorso accompagna i gruppi in una trasformazione progressiva: dalla mente al cuore, dalla prestazione alla relazione, dall'efficienza al senso.
La prima azienda a percorrerlo: Vivere di Turismo Società Benefit
A inaugurare il Cammino della Convivialità è Vivere di Turismo Società Benefit, realtà fondata da Danilo Beltrante e composta da 22 persone, attiva nel settore extralberghiero. Da anni l'azienda accompagna host, property manager e operatori dell'accoglienza in un percorso di crescita professionale, culturale e umana, promuovendo un'idea di turismo capace di generare valore per le persone, i territori e le comunità.
Il Cammino partito da Supersano, presso Masseria Le Stanzie, con un laboratorio di terracotta scelto come primo gesto simbolico: modellare la materia per interrogarsi su come ciascuno possa modellare la propria vita, il proprio lavoro e il proprio modo di fare impresa.
Da lì, il gruppo sta attraversando alcune delle comunità più suggestive del Sud Salento: Ruffano, Specchia, Tricase, Alessano, Leuca Piccola, Patù e Santa Maria di Leuca. Tra le tappe principali: L'Esperienza dell'Abbraccio nella Chiesa di Santa Maria del Tempio a Tricase; La Casa della Convivialità ad Alessano; Il laboratorio di auto-narrazione nei sotterranei di Leuca Piccola; Il Sentiero delle Cento Pietre; La consegna del Testimonium ai Giardini di Santa Maria di Leuca.
Santa Maria di Leuca è la meta fisica e simbolica: un luogo che invita i partecipanti a riconoscere la propria storia, riscoprire la forza delle relazioni e scegliere una direzione più autentica.
La tappa di oggi, 23 maggio 2026, è prevista a Barbarano, nel Complesso di Leuca Piccola. Il Cammino si concluderà domani, 24 maggio, nei meravigliosi Giardini di Leuca, dove verrà consegnato il Testimonium ai partecipanti.
La voce del fondatore
"Il lavoro non può essere solo produzione, performance o risultato economico. Il lavoro è uno dei luoghi principali in cui una persona cerca senso, appartenenza e possibilità di esprimere il proprio talento. Con il Cammino della Convivialità vogliamo offrire alle aziende un'esperienza che aiuti i collaboratori a guardarsi con occhi nuovi, a riscoprire la forza delle relazioni e a comprendere che un'impresa può essere anche una comunità generativa. L'economia civile ci ricorda proprio questo: il valore nasce quando il bene dell'impresa non viene separato dal bene delle persone e delle comunità" ha dichiarato Danilo Beltrante, fondatore di Vivere di Turismo.
Una prima esperienza con una vocazione replicabile
Il Cammino della Convivialità nasce come prototipo, ma con una vocazione chiara: diventare un'esperienza replicabile per aziende virtuose, attente al benessere delle persone, alla qualità delle relazioni interne, alla responsabilità sociale e al legame con i territori.
In un tempo in cui molte organizzazioni cercano nuovi modi per motivare i propri team, trattenere talenti e costruire culture aziendali più solide, il Cammino propone una risposta semplice e profonda: tornare a camminare insieme.
Perché il senso non si trasmette solo con le parole. Si attraversa. Si incontra. Si vive.

0 Commenti