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Marano, presidente di CRTV: 'La conferma del Regolamento Agcom nel caso contro Meta rappresenta un precedente fondamentale per riportare equilibrio in un mercato ormai sbilanciato'


ROMA
- Confindustria Radio Televisioni condivide pienamente la posizione della FIEG dopo la decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha confermato la validità del sistema italiano sull’equa remunerazione dei contenuti editoriali online. Per CRTV, questa sentenza è un importante punto di svolta per tutto il settore dei media: non solo la stampa, ma anche radio e televisione, che ogni giorno si confrontano con la forza dominante delle grandi piattaforme digitali.

Il Presidente di CRTV, Antonio Marano, accoglie con favore la decisione e sottolinea che "la conferma del Regolamento Agcom nel caso contro Meta rappresenta un precedente fondamentale per riportare equilibrio in un mercato ormai sbilanciato. Marano ricorda che gli editori tradizionali continuano a investire sul territorio e sulla qualità dell’informazione, mentre le grandi piattaforme tecnologiche operano spesso con strutture ridotte e senza assumersi responsabilità editoriali ed economiche paragonabili". Per Marano, "la decisione della Corte ribadisce un principio chiaro: la tecnologia non può dettare da sola le regole, né ignorare il valore economico della proprietà intellettuale. Il diritto d’autore e la giusta remunerazione dei contenuti sono ciò che garantisce pluralismo, creatività e tenuta democratica". Gli OTT, aggiunge, ”hanno beneficiato troppo a lungo di un’asimmetria competitiva che ha permesso loro di usare opere e professionalità altrui per alimentare algoritmi e modelli di business senza un equo compenso, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro nel settore radiofonico e televisivo".

La pronuncia della Corte conferma anche la solidità del lavoro svolto dall’AGCOM in questi anni, riconoscendo la piena legittimità del suo ruolo e l’efficacia degli strumenti messi in campo per garantire trasparenza, equilibrio e tutela dell’informazione professionale. CRTV auspica che questa sentenza acceleri nuove misure per regolamentare l’attività delle big tech, anche sul fronte dell’intelligenza artificiale e del web scraping, affinché ogni utilizzo di contenuti multimediali avvenga con trasparenza e remunerazione proporzionata.

"Difendere gli editori e il sistema dell’industria culturale" conclude Marano "significa difendere la libertà di scelta dei cittadini e costruire un ecosistema digitale in cui l’innovazione non diventi un modo per aggirare regole e responsabilità".

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