Don Cosimo Schena, teologo, filosofo e psicologo clinico, presenza fissa di Rai1 e Rete4, offre una lettura nuova e controcorrente di San Francesco di Assisi: mostra un lato provocatorio e profondamente umano di Francesco, che mette in discussione l’immagine edulcorata tramandata dalla tradizione
ROMA - Nell'anno giubilare dedicato a San Francesco d'Assisi, le librerie si sono riempite di biografie celebrative e volumi devozionali. Ma Don Cosimo Schena, presenza fissa su Rai1 e Rete4, e sacerdote tra i più seguiti in italia con oltre 1 milione di follower, non ci sta. "Abbiamo trasformato negli anni San Francesco in un santino da salotto, ma a ben guardare lui non è nato per decorare le nostre pareti, ma è nato per inquietare le nostre coscienze. La tradizione religiosa purtroppo ha svuotato Francesco d'Assisi di tutto ciò che lo rendeva umano, vivo e difficile da ignorare. Gli ha tolto i conflitti con il padre, le crisi prima della conversione, i dubbi, le cadute. Lo ha reso decorativo. E in questo modo lo ha reso inutile" afferma Don Cosimo Schena.
Una tesi scomoda e controcorrente quella del sacerdote, pubblicata nel libro "L'eresia di Francesco. Storia di un santo che divenne uomo fino in fondo" (Elledici editore), che già dal titolo fa capire che non sarà l'ennesimo "santino" da sfogliare.
Quando la teologia incontra la psicologia clinica
"Abbiamo trasformato Francesco in un santino innocuo, e lo abbiamo ridotto a icona gentile da appendere in salotto. Ma Francesco non è nato per decorare le nostre pareti: è nato per inquietare le nostre coscienze" continua Don Cosimo.
Una tesi che rende questo libro diverso da tutto quanto è stato pubblicato finora sul Santo di Assisi, complice anche la formazione dell'autore. Don Cosimo è infatti teologo, filosofo e psicologo clinico, specializzando in psicoterapia strategica breve, ed ha applicato al santo di Assisi gli strumenti della psicologia del profondo, un'operazione che nel panorama editoriale religioso italiano non era mai stata tentata in questi termini.
"La fede non ha cancellato in Francesco il conflitto, lo ha trasfigurato. Perché la santità non elimina la lotta interiore, la attraversa. Ed è questo che nessuno vi dice" spiega il sacerdote.
Il risultato è un lavoro che parla a due pubblici che raramente si trovano sullo stesso scaffale: i credenti in cerca di spiritualità autentica, e i laici che nel Francesco delle immaginette non si sono mai riconosciuti.
La provocazione al mondo editoriale
Don Cosimo non risparmia dunque critiche al sistema editoriale religioso: "In questo anno giubilare si sta stampando una mole di carta patinata su Francesco, che rischia di essere ucciso per la seconda volta. Non più dal tempo, ma dalla nostra incapacità di vedere e sopportare la sua umanità scomoda. La vera eresia non è dire che Francesco era umano. La vera eresia è averlo trasformato in un'icona irraggiungibile. Mentre io voglio restituirgli la sua umanità scomoda" dice ancora Don Cosimo.
Un libro scritto ascoltando le persone, non i libri
Don Cosimo infine non scrive da una cattedra accademica. Scrive delle difficoltà reali, da una parrocchia di Brindisi, e dai social riceve centinaia di messaggi ogni giorno da persone in crisi, che non si sentono mai abbastanza, che cercano un Francesco che assomigli alla loro vita e non si limiti ad un quadro da venerare.
"Questo lavoro sta facendo discutere, ma Francesco non è nato per mettere d'accordo tutti. È nato per mettere in discussione tutto. Compresa la nostra idea di santità" conclude Don Cosimo Schena.
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Chi è Don Cosimo Schena
Don Cosimo Schena, 46 anni, è il sacerdote più seguito in Italia sui social con oltre 1 milione di follower. Teologo, filosofo e psicologo clinico, ha scritto più di 10 libri, molti bestseller su Amazon. È ospite fisso di "La Volta Buona" su Rai1 e "Dalla parte degli animali" su Rete4. Le sue poesie audio hanno superato i 6 milioni di ascolti su Spotify. Conosciuto come "Il poeta dell'amore di Dio", ha superato i 6 milioni di ascolti su Spotify con le sue poesie audio, e devolve il 100% dei ricavati delle sue opere in beneficenza.

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