BARI - Il primo passo concreto verso una nuova identità: non solo operatore marittimo di riferimento sull’Adriatico, ma protagonista attivo della vita culturale e sociale di Bari e del suo porto. È questo il senso del progetto "Il mare di tutti".
L’iniziativa della compagnia marittima Ventouris Ferries, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale del capoluogo è stata presentata questa mattina a bordo della nave Rigel V ormeggiata nel Porto di Bari. Il progetto intende trasformare le navi della Compagnia in contenitori culturali aperti alla città durante i periodi di sosta in porto, ospitando laboratori, eventi educativi, iniziative artistiche e momenti di incontro con la cittadinanza. Una visione che ridefinisce il rapporto tra la Compagnia, il porto e il territorio: la nave non più solo mezzo di trasporto, ma luogo vivo di cultura e socialità.
Per fare questo è stato firmato un Protocollo d'Intesa tra Ventouris Ferries S.p.A. e il Comune di Bari — Assessorato alle Politiche Educative e Giovanili. L’accordo, valido per il mese di giugno 2026, prevede lo svolgimento di visite educative gratuite a bordo per i bambini iscritti ai campi estivi comunali: una visita a settimana per l'intero mese, della durata di due ore, con tour guidato della nave e a seguire il laboratorio didattico totalmente gratuito “Le Perle del Mare” dedicato ai bambini dei centri estivi parrocchiali della città.
"Il mare e le navi che vi navigano devono essere aperte al mondo -ha dichiarato Francesco Mastro, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – devono dare la possibilità di far capire alla gente, partendo dai bambini, che navigare vuol dire aprire gli orizzonti. Abbiamo la fortuna di vivere in una città che ha un porto, quindi una possibilità di conoscere cose alle quali non siamo abituati. Questo apre le menti, le opportunità. È inevitabile che si dia la possibilità ai bambini e alla gente in generale di comprendere che una nave è il mezzo con cui le loro menti possono essere più aperte. Questa nave dobbiamo assolutamente utilizzarla per l’opportunità che ci ha dato. Ad esempio sto pensando di dar vita a settembre ad un festival in porto e continuare ad aprirlo alla gente e alla città".
"Il mare è l’anima della nostra città -ha detto Vito Lacoppola assessore alla conoscenza del Comune di Bari – Bari ha un porto commerciale che negli ultimi 20 anni è diventato un porto turistico e un’attrazione che ha cambiato lo stile di vita di questa città. Noi oggi stiamo portando i nostri bambini qui a bordo perché riteniamo che sia importante avviare delle iniziative sin da quell’età per renderli futuri cittadini consapevoli della realtà in cui vivono".
"Questo è un progetto innovativo e sicuramente ambizioso – ha dichiarato Vittorio Di Bendetto, titolare Blumare, agenzia marittima Ventouris Ferries – che mira con il supporto dell’autorità portuale a trasformare le navi della compagnia in veri e propri contenitori sociali. Per noi è un grande orgoglio condividere questo progetto con la città".
Al termine della presentazione del progetto con la firma del protocollo, a bordo della nave si è svolto il laboratorio educativo "Le Perle del Mare", rivolto a 52 bambini dai 7 ai 9 anni. I partecipanti hanno scoperto il mondo dei molluschi bivalvi — le conchiglie — attraverso una lezione su caratteristiche, habitat e ruolo ecologico di questi organismi marini. A seguire, i bambini hanno realizzato manufatti ispirati al mare, trasformando la conoscenza in espressione artistica.

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