Una piattaforma di proposte concrete, dall'istruzione al lavoro passando per gli spazi di pubblico incontro, per rimuovere gli ostacoli ai percorsi personali e al potenziale collettivo delle nuove generazioni. Il frutto di un inedito processo di confronto collettivo durato oltre nove mesi.
ROMA - 22 associazioni lanciano oggi "Ci siamo! Potere e libertà per le nuove generazioni", il frutto di un inedito processo di confronto collettivo durato oltre nove mesi che ha consentito di elaborare una piattaforma di proposte concrete che, dando potere alle nuove generazioni nei luoghi in cui si decide, consenta di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone giovani di realizzare personali percorsi di vita e di esprimere il potenziale collettivo di trasformazione culturale, sociale ed economica del Paese. L’obiettivo è raggiungere con queste proposte i giovani e le giovani, anche lontani e lontane dalla partecipazione, offrendo loro ispirazioni, ragioni e proposte concrete che possano dare la voglia di “fare politica”, impegnandosi in azioni collettive.
Le nove proposte sono relative ad altrettante dimensioni concrete della vita (istruzione scolastica, nuova cittadinanza, patrimonio familiare di partenza, università, spazi pubblici di incontro, lavoro, compreso quello nella pubblica amministrazione, cura, casa) ispirate da una strategia comune. Non un appello da trasmettere, né un programma, ma un insieme di proposte concrete da cui partire per attivare e dare potere.
Ecco l’elenco completo delle realtà che hanno sottoscritto la piattaforma: ACLI, ActionAid, ADI, Arci, Cittadinanzattiva, Collettivo Tirtenlà, Comunet, CoNNGI, Dedalus, Diciassette aps, Fantapolitica, Fondazione Comunità di Messina, Forum Disuguaglianze e Diversità, Legambiente, Porco Rosso Arci, Presidio Patto Simeto, Questa è la mia terra, RENA, Scomodo, Tortuga, Visionary, YOUng Caritas.
Nei prossimi mesi le associazioni sottoscrittrici organizzeranno una serie di incontri nei territori per confrontarsi con altri e altre giovani in merito alle nove proposte, per verificare la loro capacità di parlare davvero alle nuove generazioni, soprattutto a quelle più distanti dalla partecipazione e più esposte alla sfiducia.
Come nasce il percorso
Il percorso nasce dalla consapevolezza che gli ostacoli che si trovano di fronte le persone giovani non ricadono solo sui singoli percorsi di vita, ma anche sull’impegno collettivo di intere generazioni, in gran parte ritratte dalla partecipazione o dal voto quando richiedono fiducia nelle organizzazioni. Ne è un esempio l’assenteismo della fascia 18-30 anni alle elezioni politiche, dove viene chiesto un mandato di rappresentanza, passato da una media del 13% circa nel periodo 1994-2006 a circa il 40% nel 2022, superiore al dato medio della popolazione (si noti bene non nei referendum dove viene chiesto un SI/NO su una specifica proposta).
Anche le molteplici comunità giovanili che si attivano, tanto fisiche quanto digitali, non riescono ad avere effetti di sistema. Così oggi, proprio quando ne avremmo particolarmente bisogno, il contributo della forza collettiva delle nuove generazioni è profondamente ostacolato. Non una questione che riguarda solo le singole vite, ma la democrazia in generale e che interessa tutte e tutti, in un intenso e paritario rapporto intergenerazionale.
Gli ostacoli per le nuove generazioni
I fallimenti delle democrazie nel "rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana" (Costituzione, art. 3) e nel garantire diritti pesano di più sulle persone giovani, soprattutto se prive delle condizioni familiari e della classe sociale di partenza necessari a superarli.
Il contesto avverso alle nuove generazioni è segnato da: il crollo del peso quantitativo delle persone giovani sulla popolazione; il senso comune rinunciatario e la sfiducia nelle istituzioni, frutto di oltre trenta anni di neoliberismo; l’impermeabilità di partiti e anche di associazioni di cittadinanza e del lavoro nel lasciarsi contaminare e scuotere da chi è più giovane; il crescere di misure securitarie che intimidiscono il dissenso.
In questo quadro tre sono i nodi critici. Autonomia materiale in stallo: patrimonio familiare decisivo per le scelte, salari bassi, lavoro precario, affitti proibitivi; genitori e anziani della famiglia in aumento; carichi di cura sostenuti individualmente, soprattutto dalle donne. Voce non riconosciuta: milioni di giovani che studiano, lavorano, partecipano senza cittadinanza, corpi intermedi impermeabili, dissenso scoraggiato; sensibilità ambientale non corrisposta dalle altre generazioni; una pubblica amministrazione che non offre alle nuove generazioni l’opportunità e la sfida di una "missione pubblica". Sistema formativo‑relazionale eroso: scuola definanziata e trascurata, università costosa e discriminante; fragilità psicologica non affrontata; sensazione di una vita che "mangia il tempo"; spazi pubblici di incontro rarefatti e ignorati nelle "rigenerazioni urbane" o in altre politiche territoriali.
Da questa diagnosi nascono le nove proposte concrete che affrontano altrettanti ostacoli: Istruzione scolastica, dare peso alla voce di studenti e studentesse attraverso patti educativi di comunità; Nuova cittadinanza, Il diritto di essere visti e viste: una rivoluzione, anche culturale, della cittadinanza; Patrimonio di partenza, A fianco di chi cresce perché ogni giovane usi al meglio l’eredità universale; Università, Uguali opportunità di accesso e partecipazione democratica a un’università di qualità; Spazi di pubblico incontro, Riprendersi lo spazio pubblico con le Case di Futuro; Lavoro, Lavoro che dà dignità: salario minimo, contratti veri e pensione garantita; Lavoro pubblico, Il lavoro nella pubblica amministrazione come opportunità e aspirazione; La cura, Più libertà di scegliere la propria vita a partire da asili accessibili e flessibili, Casa, Affitto accessibile e studentati pubblici per dare autonomia alle nuove generazioni.
Di seguito l’elenco completo della sintesi delle proposte.
Il testo integrale del documento: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/wp-content/uploads/2026/05/Ci-Siamo-Potere-e-liberta-nuove-generazioni_piattaforma-proposte-concrete.pdf
L’allegato “Il nostro ecosistema organizzativo”: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/wp-content/uploads/2026/05/Un-ecosistema-organizzativo-per-la-trasformazione-sociale.pdf
Le nove proposte integrali: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/wp-content/uploads/2026/05/PROPOSTE_Potere-e-liberta-nuove-generazioni.pdf
La pagina con tutti gli aggiornamenti: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/proposte-concrete-potere-liberta-nuove-generazioni/

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