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Puglia, blocchi dei tir e carenza di gasolio: distributori a secco e disagi per cittadini e trasporti


La protesta contro il caro carburante si estende dal Foggiano al Brindisino. Ma a preoccupare è anche il blocco dei rifornimenti dalla raffineria di Taranto, con ripercussioni sulle stazioni di servizio e sui servizi essenziali.

La Puglia fa i conti con una situazione sempre più delicata sul fronte dei trasporti e dell'approvvigionamento di carburante. In questi giorni, diversi presidi e blocchi stradali stanno interessando il territorio regionale, mentre in alcune stazioni di servizio il gasolio risulta esaurito. Una situazione che rischia di provocare ulteriori disagi per automobilisti, lavoratori e imprese.

La mobilitazione degli autotrasportatori, nata dalla protesta contro il caro gasolio e l'aumento dei costi di gestione, ha interessato diverse aree della regione, dal Foggiano al Brindisino. Parallelamente, un'altra criticità riguarda i blocchi agli accessi della raffineria Eni di Taranto, con conseguenze dirette sulla distribuzione dei carburanti.

Tir fermi e proteste contro il caro gasolio

Nel Foggiano sono stati segnalati presidi e rallentamenti lungo alcune delle principali arterie stradali, tra cui la statale 16 e le direttrici di collegamento con San Severo. Disagi anche in prossimità dei caselli autostradali di Candela e Poggio Imperiale, dove la protesta sta interessando i collegamenti per l'accesso alla regione.
La mobilitazione coinvolge autotrasportatori, agricoltori e altri operatori economici, accomunati dalla preoccupazione per l'aumento dei costi di carburante e delle spese necessarie per portare avanti le rispettive attività.
Anche nel Brindisino si sono registrate colonne di mezzi pesanti, con camion fermi presso alcune aree di servizio e rallentamenti sulla tangenziale e lungo la statale 613 Brindisi-Lecce. Gli autotrasportatori denunciano un progressivo assottigliamento dei margini economici, chiedendo interventi capaci di rendere sostenibili i costi del settore.

Gasolio esaurito in alcune pompe: la situazione a Taranto

A preoccupare è soprattutto la disponibilità di carburante. Secondo quanto riportato dall'ANSA il 13 ottobre, Eni ha segnalato l'esaurimento del carburante in oltre 50 dei circa 300 punti vendita interessati dalla propria rete, oltre a una situazione di carenza di carburante negli aeroporti di Bari e Brindisi.
Alla base delle difficoltà ci sono i blocchi agli accessi della raffineria di Taranto, interessata dalla protesta dei lavoratori dell'ex Ilva. Le autocisterne ferme in attesa di poter accedere all'impianto stanno ostacolando il normale approvvigionamento.
La raffineria rappresenta infatti un nodo importante per la produzione e la distribuzione di carburanti destinati a vaste aree della Puglia e anche alle regioni limitrofe. Le conseguenze, pertanto, possono estendersi ben oltre il territorio tarantino.

A rischio anche il trasporto pubblico

Le ripercussioni riguardano anche i servizi pubblici. Kyma Mobilità ha comunicato una rimodulazione delle corse degli autobus per il 14 ottobre, a causa dell'impossibilità di rifornire regolarmente i mezzi aziendali e delle limitate scorte disponibili.
Il provvedimento prevede la garanzia delle corse scolastiche nelle fasce orarie indicate dall'azienda, mentre per il resto del servizio sono previste riduzioni. Una testimonianza concreta di come le difficoltà nell'approvvigionamento possano incidere sulla vita quotidiana dei cittadini.
Anche il settore aeroportuale è interessato dalle criticità, con le segnalazioni relative alla disponibilità di carburante negli scali pugliesi che richiedono attenzione da parte degli operatori.

Quali conseguenze per cittadini e imprese?

Se i blocchi dovessero proseguire, le difficoltà potrebbero ripercuotersi ulteriormente sulla distribuzione delle merci, sui trasporti e sulle attività produttive. Il rischio riguarda soprattutto la regolarità dei rifornimenti e la possibilità che altri distributori esauriscano temporaneamente le scorte.
Per gli automobilisti, la situazione rende opportuno verificare la disponibilità di carburante presso le stazioni di servizio prima di mettersi in viaggio, evitando, quando possibile, spostamenti non necessari verso impianti che potrebbero essere temporaneamente sprovvisti di gasolio.
È importante, tuttavia, distinguere le criticità effettivamente segnalate da un'eventuale carenza generalizzata: non tutte le stazioni di servizio risultano necessariamente senza carburante e la disponibilità può variare da una zona all'altra.

Una situazione da monitorare

La Puglia si trova dunque ad affrontare una fase complessa, nella quale la protesta contro il caro carburante e i blocchi che interessano la raffineria di Taranto stanno producendo conseguenze differenti ma convergenti sulla mobilità e sull'approvvigionamento.
La priorità resta capire quando potranno riprendere regolarmente i rifornimenti e quali misure saranno adottate per ridurre i disagi a cittadini, lavoratori e imprese. Nel frattempo, la situazione continua a richiedere aggiornamenti, soprattutto per chi deve spostarsi quotidianamente o dipende dal trasporto pubblico.
La disponibilità di gasolio nelle stazioni di servizio e la regolarità dei trasporti saranno gli elementi da seguire nelle prossime ore.

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