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Devianza giovanile ed emergenza sociale: tra responsabilità genitoriale e diffusione silenziosa degli antivalori


DOTT. FRANCESCO LONGOBARDI (Presidente di MEDEA OdV – Ente Non Governativo alla Camera dei Deputati)
- La società contemporanea si trova ad affrontare una delle sfide più complesse e insidiose degli ultimi decenni: la crescita esponenziale e la trasformazione della devianza giovanile.

Quello che fino a poco tempo fa veniva considerato un fenomeno marginale o circoscritto a specifici contesti di degrado urbano, si presenta oggi come una vera e propria emergenza sociale trasversale, capace di penetrare in ogni fascia della popolazione.

La metastasi culturale degli "antivalori"

Assistiamo quotidianamente a una diffusione silenziosa degli antivalori. Attraverso i canali digitali, la musica, i social media e modelli di comportamento disfunzionali, la violenza, la sopraffazione, la ricerca dello scontro e il disprezzo per la legalità vengono sempre più spesso normalizzati, se non persino esaltati. Si tratta di un processo di de-sensibilizzazione progressiva che priva i giovani dei punti di riferimento etici fondamentali: l'empatia, il rispetto per l'altro, il valore del lavoro, della cultura e del senso civico.
La cultura del "tutto e subito" e la ricerca ostentata di uno status basato sull'apparenza o sul prevaricare l'altro alimentano un vuoto esistenziale profondo. È proprio in questo vuoto che si insinua la devianza, che si manifesta sotto forma di bullismo, cyberbullismo, baby gang, vandalismo e uso precoce di sostanze.

Il ruolo centrale della responsabilità genitoriale

In questo scenario, non possiamo e non dobbiamo ignorare il ruolo della famiglia. La responsabilità genitoriale rappresenta il primo e più insostituibile presidio di prevenzione. Troppo spesso, di fronte a comportamenti devianti dei figli, si tende a delegare la soluzione del problema alla scuola, alle forze dell'ordine o alle istituzioni.
Sebbene la scuola e il terzo settore svolgano un ruolo cruciale, la prima palestra di educazione emotiva e rispetto delle regole resta la casa. Essere genitori oggi richiede coraggio: il coraggio di dire "no", di porre limiti chiari, di ascoltare senza giudicare superficialmente, ma anche di assumersi la responsabilità delle azioni dei propri figli. La carenza di presenza educativa e l'incapacità di intercettare i segnali di disagio interiore rappresentano il terreno fertili in cui i modelli negativi prendono il sopravvento.

Una risposta di rete: la missione di Medea OdV

Come Ente Non Governativo presente alla Camera dei Deputati, MEDEA OdV lavora da anni sul campo per contrastare ogni forma di violenza e disagio sociale. Riteniamo che l'emergenza giovanile non possa essere affrontata esclusivamente con un approccio repressivo o emergenziale.
Occorre costruire una rete di protezione e formazione integrata che veda alleati:
Le Famiglie: sostenute attraverso percorsi di supporto alla genitorialità e ascolto.
Le Scuole e le Istituzioni: per promuovere la cultura della legalità e l'educazione all'affettività fin dalla prima infanzia.
Il Terzo Settore e le Associazioni: per offrire spazi sociali, sportivi e culturali sani dove i ragazzi possano riscoprire il valore della comunità.
Restituire ai giovani la percezione del limite, il senso del rispetto e la bellezza dei valori positivi è il dovere morale di una comunità sana. Non possiamo permetterci di perdere una generazione nell'ombra dell'indifferenza e degli antivalori. La prevenzione non è una scelta, è l'unico investimento possibile per il futuro della nostra società.

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