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'Salvare il Fuoco' riparte da Ostuni: il 24 settembre il confronto su democrazia e partecipazione


Ostuni si prepara ad accogliere una nuova tappa di “Salvare il Fuoco”, il percorso dedicato alla partecipazione democratica, alla cittadinanza attiva e al dialogo tra comunità, istituzioni e realtà associative. Appuntamento il 24 settembre 2026 alle 18.30 nel Chiostro di San Francesco, in Piazza della Libertà.

OSTUNI (BR) - Il “fuoco” della partecipazione democratica torna ad accendersi a Ostuni. Il prossimo 24 settembre 2026, alle ore 18.30, il Chiostro di San Francesco, in Piazza della Libertà, ospiterà una nuova tappa di “Salvare il Fuoco”, iniziativa nata per creare occasioni di confronto e di dialogo sui temi che riguardano la vita delle comunità.

Al centro dell'appuntamento ci saranno democrazia, cittadinanza attiva, partecipazione e confronto plurale, con l'obiettivo di riportare il dibattito pubblico dentro spazi capaci di accogliere idee, esperienze e differenti sensibilità.

“Salvare il Fuoco”, un percorso per la partecipazione

Il progetto riprende dunque il proprio cammino da Ostuni, proponendo un momento di riflessione sulla necessità di mantenere vivo quello che viene definito il “fuoco” della partecipazione democratica.
Un fuoco che, simbolicamente, rappresenta la capacità dei cittadini di prendere parte alla vita pubblica, confrontarsi sulle questioni del territorio e contribuire alla costruzione di una società più consapevole e partecipata.
L'iniziativa nasce anche dalla crescente esigenza di luoghi di confronto, soprattutto in una fase nella quale il dibattito pubblico tende spesso a svilupparsi attraverso i social network e gli strumenti digitali, con il rischio di trasformare il confronto in contrapposizione.
“Salvare il Fuoco” punta invece sulla dimensione dell'incontro diretto e del dialogo.

Gli ospiti dell'incontro a Ostuni

A discutere di questi temi saranno Mario Monopoli, referente progettuale, Carlo Salvemini, già sindaco di Lecce e rappresentante di Città Pubblica, Michele Laforgia, esponente de La Giusta Causa, e Isabella Vitale, di Radici d'Impegno Ceglie Messapica.
Al confronto prenderanno parte anche le istituzioni e le realtà associative che hanno aderito all'evento, contribuendo a costruire un momento aperto alla pluralità delle esperienze.
La presenza di esponenti provenienti da differenti realtà territoriali e associative rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell'iniziativa: mettere in relazione esperienze diverse per affrontare questioni che vanno dai grandi temi della società alle esigenze più concrete delle comunità locali.

Dal territorio alle grandi questioni

Il confronto proposto da “Salvare il Fuoco” non vuole limitarsi a un singolo tema. La partecipazione democratica, infatti, riguarda tanto le grandi questioni nazionali quanto le problematiche che interessano quotidianamente città e territori.
Da qui l'importanza di creare occasioni nelle quali cittadini, associazioni, amministratori e rappresentanti della società civile possano incontrarsi e discutere.
Ostuni diventa così il punto di partenza di una nuova fase del percorso, con l'obiettivo di mantenere acceso il dialogo e favorire una maggiore consapevolezza sul valore della partecipazione.

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