Nel filmato, che ironizza sul fatto che questo rappresenterebbe il consiglio che Tajani darebbe a un figlio, compaiono la presidente della CPO di Oria Silvia Conte, la docente e membro della Commissione Giorgia Martina e l'assistente sociale Barbara Musciagli. Le intervenute ribadiscono che la Commissione, così come molte altre realtà, la pensa in modo diametralmente opposto.
Non sono tuttavia mancate prese di posizione a difesa del ministro: secondo alcuni osservatori, le sue affermazioni sarebbero state inizialmente male interpretate e successivamente oggetto di strumentalizzazione. Lo stesso Tajani ha replicato alle critiche affermando che le sue parole sono state decontestualizzate e stralciate da un ragionamento più complesso, pur porgendo le proprie scuse a chiunque si sia sentito leso. Il ministro ha tenuto a precisare di non aver mai avuto l'intenzione, né in ambito pubblico né privato, di mancare di rispetto alle donne. Ha inoltre chiarito che le osservazioni, formulate in occasione dell'evento "Itaca" a Formello, non miravano a diffondere stereotipi umilianti. A riprova del suo concreto impegno a tutela della condizione femminile, Tajani ha ricordato la recente designazione di due donne al ruolo di ambasciatrici in Iran e Afghanistan, definendo tale mossa un segnale inequivocabile a sostegno dei diritti delle donne.

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